Ministro Érsek: priorità a modernizzazione ferrovie e riparazione strade

Nei primi giorni del 2019 il ministro dei Trasporti Árpád Érsek (Most-Híd) ha parlato di alcuni temi che il ministero vuole trattare come prioritari per l’anno in corso. Citando il trasporto ferroviario, il ministro ha affermato che è priorità del suo dicastero migliorare e ammodernare le linee ferroviarie, rinnovando anche in parte il materiale rotabile con l’arrivo di nuove locomotive e carrozze passeggeri. Érsek ha notato che l’utilizzo del treno come mezzo di spostamento è aumentato di oltre il 38% negli ultimi anni, uno sviluppo in parte dovuto alla gratuità per alcune categorie di persone (studenti e pensionati), ma con la crescita degli utilizzatori si è alzata anche l’insoddisfazione per la qualità, la capacità e l’affidabilità dei treni disponibili.

Secondo il ministro già ora la capacità dei treni del vettore statale ZSSK viene utilizzata in modo più efficiente, ma quest’anno dovrebbe essere risolta l’insufficiente capacità di alcune linee e stazioni ferroviarie nodali, insieme a un maggior coordinamento di orari e tracciati tra treni e autobus. Il fattore più dolente del tarsporto ferroviario, ha detto Érsek, è la mancanza di investimenti, un problema che mina da decenni il settore.

Quanto fatto negli ultimi anni, ammonisce, non basta per raggiungere gli altri paesi dell’Europa centrale. Modernizzare le linee ferroviarie «è la nostra priorità. Vogliamo offrire ai nostri passeggeri maggiore comfort e servizi», e per questo stiamo facendo il possibile per «rinnovare in modo graduale tutte le principali linee in Slovacchia», facendo uso di fondi europei attraverso il programma operativo Infrastruttura integrata (OPII) 2014-2020 e il meccanismo Connecting Europe Facility (CEF). Il ministero, consapevole del materiale rotabile vetusto ancora in uso nella società ferroviaria nazionale, rivendica un aumento costante di anno in anno degli investimenti nella manutenzione, e la flotta di vagoni e locomotive, spiega Érsek, verrà rinnovata di conseguenza.

Tra le maggiori preoccupazioni del ministro ci sono anche le riparazioni delle strade, che devono essere eseguite in maniera incessante – e non solo quando le strade sono ormai in rovina. Fondamentale inoltre, dice, è che le strade nazionali di prima classe abbiano un sistema di sicurezza. L’Amministrazione stradale slovacca (l’Anas slovacca – Slovenská správa ciest /SSC) è stata sottofinanziata per molto tempo e gli errori del passato oggi si stanno facendo sentire. Il ministro, che ammette che non tutto può essere riparato in un giorno, ricorda che ogni anno vengono spesi circa 40 milioni per le riparazioni, ma rivendica uno stanziamento speciale di altri 30 milioni di euro nel 2018 per le strade di prima classe. Il ministero da uso anche dei fondi dell’UE, che tuttavia possono essere utilizzati solo per migliorare la sicurezza e non per le riparazioni urgenti. In più, Érsek annuncia un grande programma di investimento per le strade di prima classe, che dovrebbe godere di stanziamenti per 200 milioni di euro nei prossimi quattro anni.

(Red)

Foto SK2016EU CC0

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