Nel 2019 dovrebbe scendere la pressione per carenza di personale

Secondo diversi analisti del mondo economico, la mancanza di forza lavoro in Slovacchia, che comunque rimarrà uno degli argomenti principali anche nel 2019, nel corso dell’anno potrebbe gradualmente allentarsi. Essendo prevista quest’anno una decelerazione della crescita economica, di conseguenza si ridurrà gradualmente anche la pressione delle imprese nella ricerca di nuovi lavoratori. Il fenomeno dovrebbe realizzarsi in particolare, dice UniCredit, nella parte orientale e meridionale della Slovacchia. Nella parte occidentale e più sviluppata del paese, tuttavia, i datori di lavoro continueranno a soffrire di carenza di personale, e dovranno farvi fronte con l’assunzione di lavoratori dall’estero grazie alle facilitazioni legislative recentemente approvate. Nel frattempo, il numero di stranieri che lavorano in Slovacchia potrebbe stabilizzarsi in maniera graduale, in parte nel corso dell’anno e/ma soprattutto nel 2020, secondo UniCredit.

Da Postova Banka, tuttavia, avvertono che la carenza di manodopera dovrebbe favorire una ulteriore pressione salariale, e nell’anno appena iniziato gli stipendi potrebbero crescere di percentuali superiori al 6%, quindi un ritmo simile a quello del 2018. Una situazione che si aggraverà con gli aumenti annunciati per i salari del settore pubblico, del 10% da gennaio, che potrebbero portare l’aumento salariale globale al 7% annuo. Più colpiti i settori industriali in cui sono meno disponibili operai specializzati.

(Red)

Foto PDP CC0

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