L’augurio di Pellegrini per il 2019: siamo più orgogliosi del nostro Paese

Nel suo intervento di Capodanno, che è al tempo stesso la festa della Repubblica, il primo ministro Peter Pellegrini ha sottolineato come la Slovacchia abbia sperimentato nel 2018 un «test di maturità democratica», che tuttavia ha portato divisione nella società e la necessità di cooperare per affrontare le sfide future. Dopo gli omicidi del giornalista Ján Kuciak e della fidanzata Martina Kušnírová nel febbraio 2018, che ha definito una «enorme tragedia» a cui nessuno di noi era preparato, e che ha provocato «una grande emozione sociale», «sono state prese decisioni politicamente mature» per «riportare la stabilità in Slovacchia».

Il premier, che ha assunto la guida del governo dopo le dimissioni di Robert Fico, poche settimane dopo gli omicidi e nel corso di forti proteste di piazza, si è dispiaciuto della divisione nata nella società – «in due grandi campi» – a seguito della tragedia, tanto che è ormai «quasi impossibile trovare temi comuni che ci uniscano». Abbiamo perso la «capacità di comunicare con una lingua comune», ha detto Pellegrini, che ha anche ammonito chi opera per la distruzione della fiducia pubblica nello Stato, una situazione che, secondo lui, alimenta l’estremismo.

La Slovacchia, ha argomentato il premier, vive oggi il suo miglior periodo di sempre in termini economici, con il più basso tasso di disoccupazione nei suoi 25 anni di indipendenza, cui si accompagna un bilancio statale per la prima volta in pareggio. La coalizione di governo è stabile, ed è in grado di garantire l’adozione di leggi fondamentali, tra cui alcune nuove misure sociali che porteranno nuovi vantaggi a diverse categorie sociali: Pellegrini ha citato i pasti gratuiti per gli scolari, l’aumento degli stipendi del 10% ai dipendenti pubblici da gennaio e nuovi investimenti nella sanità, annunciando la preparazione di aumenti dei benefici per i genitori e un’estensione del congedo di maternità.

«Vorrei che fossimo più orgogliosi del nostro Paese, anche se non dobbiamo sempre essere d’accordo per forza su tutto», ma «credo che ognuno di noi faccia conto su un futuro migliore per il nostro paese, la nostra Slovacchia», ha detto il premier. Parlando dei problemi da affrontare, Pellegrini ha citato lo sviluppo demografico «molto sfavorevole» per l’invecchiamento della popolazione. Sono troppo pochi i nuovi nati «per pensare di essere in grado di poterci prendere cura dei nostri anziani come senza dubbio meritano. Dobbiamo quindi trovare soluzioni per sostenere le giovani famiglie e aumentare la natalità». Un’altra sfida eccezionale è la «sempre più significativa carenza di manodopera. Abbiamo già sentito dichiarazioni allarmanti da parte dei datori di lavoro, che non riescono a trovare abbastanza personale nelle loro fabbriche. Dobbiamo rispondere alle loro domande su come affrontare questa situazione. Un’enorme sfida è anche «il rapido sviluppo della digitalizzazione, che si riflette in tutti campi della nostra vita e che impone sia all’industria che alle istituzioni di adattarsi velocemente ai nuovi tempi».

(La Redazione)

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