Ministro dell’Economia: nel 2018 realizzati 34 investimenti per quasi 5mila posti di lavoro

Facendo il punto sull’anno appena concluso, il ministro dell’Economia Peter Žiga (Smer-SD) ha detto giovedì in una intervista a Tasr che si il 2018 è stato un anno largamente positivo, soprattutto grazie al fatto che il ministero da lui guidato è stato in grado di far passare due importanti leggi: la legge sugli incentivi agli investimenti che introduce diverse novità rispetto al passato, e la legge sulle fonti di energia rinnovabile che cambia le modalità del sostegno da parte dello Stato all’energia verde.

Secondo Žiga, il suo dicastero è consapevole della necessità di un sostegno da parte dello Stato di quegli investimenti che portano verso l’Industria 4.0, e invrestimento che apportano al paese un maggiore valore aggiunto. Allo stesso tempo, vanno anche sostenuti nuovi investimenti nelle regioni meno sviluppate della Slovacchia, perché nelle aree più occidentali del paese la disoccupazione è stata quasi azzerata e le industrie non riescono a trovare la manodopera necessaria, ha affermato il ministro. Mentre ci sono distretti nelle altre regioni – nella Slovacchia orientale, settentrionale e meridionale – dove la disoccupazione è più alta della media nazionale. Il ministro ha affermato che lo scorso anno circa il 77% degli aiuti agli investimenti è stato indirizzato a imprese che operano nella Slovacchia centrale e orientale, e in queste regioni (Košice, Prešov e Banská Bystrica) sono stati creati l’85% di tutti i nuovi posti di lavoro.

Guardando alle statistiche, ha detto Žiga, nel 2018 l’Agenzia nazionale per gli investimenti SARIO ha portato a conclusione 34 progetti di investimento per 350 milioni di euro, che potenzialmente dovrebbero creare 4.850 nuovi posti di lavoro diretti. Oltre la metà di questi – 19 investimenti – erano completamente nuovi (i cosiddetti greenfield), mentre 15 riguardavano una qualche forma di espansione di impianti esistenti.

Mentre per il 2019, il ministero dell’Economia ha registrato circa 70 progetti di investimento, ovvero intenzioni di investimento attualmente in fase di sviluppo per un valore complessivo di 2,7 miliardi di euro con il proposito di assumere a regime circa 24mila lavoratori. I due terzi di essi – sia investimenti industriali su larga scala che investimenti in ricerca e sviluppo – sarebbero indirizzati a località nella Slovacchia centro-orientale. Ma il fatto che SARIO ci stia lavorando non significa che tutti i progetti verranno realizzati in Slovacchia: oggi la competizione tra paesi si è fatta sempre più dura nell’offrire agli investitori le migliori condizioni possibili per i loro nuovi investimenti, ha ammesso Žiga. Ma lo stesso avviene anche all’interno degli stessi grandi gruppi industriali. Il ministro ha fatto l’esempio del gruppo Volkswagen, all’interno del quale le varie sedi produttive sono in gara tra di loro per la produzione a Bratislava, a Wolfsburg o altrove di un nuovo modello di autovettura.

(Red)

Foto wto cc by sa

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