Delegazione Eurodeputati: nuove misure per la Slovacchia sui sussidi agricoli

La delegazione dell’Europarlamento che si è recata nella Slovacchia dell’Est in dicembre ha concluso la sua visita invitando il governo a impegnarsi per una più stretta cooperazione con gli agricoltori allo scopo di affrontare in maniera incisiva i loro problemi, ma ha anche esortato gli operatori del settore agricolo a collaborare maggiormente tra di loro. I parlamentari europei raccomandano poi l’istituzione di una autorità indipendente in Slovacchia che possa essere chiamata a risolvere le controversie sulla terra.

Il gruppo di eurodeputati della commissione per il controllo dei bilanci hanno proposto diverse altre misure alla Slovacchia per mettere un freno alle gravi accuse sull’uso improprio e le frodi nelle sovvenzioni agricole dell’UE. La visita, che si è svolta tra il 17 e il 19 dicembre, aveva l’obiettivo di esaminare l’utilizzo di fondi UE nel settore agricolo in Slovacchia, argomento diventato di grande rilevanza dopo l’omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak che lo aveva studiato a fondo. La missione ha fatto seguito a una visita del marzo 2018 di una delegazione di deputati europei sull’onda dell’emozione dell’omicidio di un giornalista in Slovacchia pochi mesi dopo il caso maltese di Daphne Carouana Galizia. La comitiva è stata accompagnata durante gli spostamenti nella Slovacchia orientale da due parlamentari europei slovacchi in qualità di osservatori, Monika Smolková (Smer-SD, S&D) e Ivan Štefanec (KDH, PPE). A Bratislava, dove gli incontri hanno incluso rappresentanti del governo, delle Ong e della Procura speciale che si occupa degli omicidi, si era poi aggiunto un terzo politico slovacco, Vladimír Maňka (Smer-SD, S&D).

I deputati hanno ammesso di avere percepito un certo miglioramento dallo scorso marzo per quanto riguarda i problemi degli agricoltori nelle richieste di sussidi agricoli europei, ma sottolineano che ancora molto rimane da fare. Un errore da non commettere è quello di minimizzare i problemi, ed è invece necessario affrontarli di petto e trovare una soluzione, ha detto uno dei parlamentari in una conferenza stampa. Gli agricoltori dovrebbero cooperare in maniera più profonda «per parlare con una voce sola» allo scopo di presentare le proprie proposte di miglioramento e le loro lamentele». Ma il governo deve fare di più e tenere rapporti più stretti con il sistema di agricoltori, solo così si possono trovare soluzioni alle controversie.

Un monito fondamentale rilevato dai parlamentari europei è sulla necessità di una definizione più precisa delle categorie di operatori che possono presentare domanda di sussidi agricoli, poiché al momento sembra che le norme siano interpretate in maniera molto diversa da caso a caso. Andrebbe poi creato un arbitro indipendente per affrontare le dispute sulla terra e le relative sovvenzioni. Infatti, oggi gli agricoltori possono anche fare causa in tribunale, ma i processi durano anni e nel frattempo le loro imprese possono finire in rovina prima di arrivare a sentenza, dicono gli eurodeputati.

Il deputato UE slovacco Ivan Štefanec ha affermato, alla fine della visita, che la ministra dell’Agricoltura Gabriela Matečná (Partito nazionale slovacco / SNS) ha mostrato tutta la sua incompetenza, non riuscendo a risolvere questioni annose che tormentano i contadini, e dovrebbe dimettersi. Nel corso della visita tra gli agricoltori della Slovacchia orientale gli europarlamentari hanno appreso che la ministra da anni ignora le grandi frodi che infestano il sistema di sussidi agricoli e lo sfratto dei contadini dalla propria terra. Fatti, dice Štefanec, che hanno causato danni non solo agli individui lesi, ma anche all’intera agricoltura slovacca e industria alimentare. Le frodi di fondi dell’UE sono di tali dimensioni che i funzionari dello Stato avrebbero da tempo esserne a conoscenza. Secondo Štefanec, invece di proteggere i piccoli agricoltori Gabriela Matečná tenta di distogliere l’attenzione cercando di impedire le indagini sulle gravissime accuse di cui ha scritto il giornalista Kuciak.

Secondo Matečná è stata una buona cosa che i deputati del Parlamento europeo abbiano incontrato anche i rappresentanti dell’Agenzia dei pagamenti agricoli ( PPA) e del ministero dell’Agricoltura. E ha spiegato di condividere l’opinione che i piccoli agricoltori slovacchia siano divisi, dicendo di avere più volte auspicato che si uniscano per avere un maggior potere di contrattazione con le controparti. Gli agricoltori insoddisfatti, secondo lei, dovrebbero riassumere le loro problematiche e presentarle congiuntamente al ministero dell’Agricoltura e al governo. Sulla delegazione di eurodeputati, Matečná ha detto che «hanno tutto il diritto di chiedere come abbiamo speso denaro in Slovacchia e come è stato fornito ai richiedenti». La ministra ha affermato che in Slovacchia c’è un’alta frammentazione della proprietà terriera, dovuta a un numero altissimo – circa 8 milioni – di particelle catastali di terreno agricolo, una questione che causa problemi nell’assegnazione di sussidi per determinati terreni e che è stata riconscosciuta come problema serio anche dai deputati UE.

(Red)

Foto star9519 CC0

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