L’economia slovacca nel 2019: le previsioni della Banca nazionale

Mentre a le economie a livello globale stanno rallentando, la Banca nazionale della Slovacchia (NBS) ha rivisto le sue stime per la Slovacchia per il 2019. L’economia della Slovacchia cresce ad un ritmo più veloce rispetto alla media della zona euro. Secondo i dati dell’Ufficio di statistica slovacco, nel terzo trimestre 2018 il PIL del paese è aumentato dell’1,1% su base trimestrale, contro lo 0,4% dell’area dell’euro e del 4,6% su base annua. I risultati definitivi per i primi due trimestri dell’anno parlano di una crescita rispettivamente del 3,7 e del 4,5% su base annua.

Nel suo rapporto, la Banca nazionale sottolinea come i principali motori della crescita nel paese siano esportazioni e investimenti, ma anche la crescita dei consumi privati ​​sebbene sia stata più moderata mentre la situazione del mercato del lavoro abbia continuato a migliorare con un aumento del tasso di occupazione (rallentato tuttavia all’1,9% nel terzo trimestre), soprattutto nei settori del commercio, industria e servizi. Gli analisti NBS prevedono un’accelerazione della crescita economica nel 2019, che dovrebbe raggiungere il 4,3%, sospinta dall’aumento delle esportazioni dopo il pieno funzionamento del nuovo stabilimento Jaguar Land Rover, due decimi di punto in meno rispetto a quanto indicato nell’ultima previsione (4,5%).

Negli anni seguenti è tuttavia prevista una decelerazione dell’economia, con un PIL che dovrebbe aumentare del 4% nel 2020 e del 3,1% nel 2021. Tra le cause, il trend demografico negativo. Mentre la carenza di manodopera qualificata nei vari settori produttivi in cui l’industria slovacca oggi sta soffrendo, dice NBS, potrebbe essere risolta con i lavoratori stranieri, grazie all’assunzione con procedure semplificate per i datori di lavoro.

La scarsità di lavoratori provocherà ulteriori aumenti della pressione salariale (+6,1% nel terzo trimestre 2018), e farà scendere ancora il tasso di senza lavoro, che nel 2021 dovrebbe attestarsi al 5,5%, dice NBS.

Secondo le stime degli analisti, l’inflazione media annua media sarà del 2,6% nel 2018 e del 2,7% nel 2019, a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, e dell’aumento degli stipendi (+6,1%). L’impatto negativo dei prezzi dell’energia dovrebbe diminuire nel 2020, mentre i prezzi alimentari continueranno a salire dopo il previsto calo nel 2019.

Il debito pubblico è sceso dal 50,9% del PIL nel 2017 al 49% del PIL quest’anno e la tendenza alla riduzione continuerà fino al 44,7% del PIL nel 2020.

La Banca nazionale avverte che i maggiori rischi per l’economia del paese nei prossimi anni sono legati all’adozione di politiche protezionistiche più forti nel sistema commerciale mondiale e all’incertezza sul lancio di nuove produzioni nel settore automobilistico.

In un contesto europeo caratterizzato da un rallentamento globale dell’economia, anche le previsioni di crescita, sebbene positive, delle esportazioni slovacche sono state riviste leggermente al ribasso: +4,5% nel 2019 e +4% nel 2020, ovvero 0,5 e 0,2 punti percentuali in meno del previsto, rispettivamente.

(BDE)

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