Governo, ok a programma e priorità della Slovacchia per la presidenza OSCE 2019

Prevenzione dei conflitti e mitigazione del loro impatto, un futuro sicuro e un multilateralismo efficace sono le prime tre priorità della Slovacchia per la sua prossima presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) che prenderà il via a gennaio 2019. Il governo oggi ha approvato il programma slovacco per la guida dell’organizzazione europea che la diplomazia slovacca è chiamata a dirigere per tutto il 2019.

Il ministero degli Affari esteri ed Europei ha citato nella redazione del documento, relativamente alla prima priorità, un approccio attivo alla prevenzione dei conflitti, un’attenzioe speciale all’Ucraina e alla Missione speciale di monitoraggio che l’OSCE ha in corso in Ucraina, ai conflitti congelati, al dialogo strutturato, alle misure di rafforzamento della fiducia e all’amministrazione e alla riforma del settore della sicurezza nella regione dei Balcani occidentali.

Riguardo a un futuro sicuro, le misure da prendere durante la presidenza slovacca saranno rivolte a perseguire la radicalizzazione e a sostenere la tolleranza e la non discriminazione. Focus specifici in quest’area saranno fissati sulla gioventù, la sicurezza informatica e la prossima rivoluzione industriale 4.0.

Per ottenere un multilateralismo efficace, il piano prevede di promuovere la cooperazione tra organizzazioni internazionali con partenariati strategici, l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, un approccio strategico per dare la priorità alle attività dell’OSCE e attuare gli impegni.

Come è scritto nel programma, saranno moltissime le variabili che potranno influenzare l’andamento della presidenza slovacca dell’OSCE, che tuttavia cercherà di essere leale e onesta nel mediare dispute e condurre discussioni, ma cercherà anche di rimodernare l’organizzazione di sicurezza verso le necessità del XXI° secolo. Saremo comunque «realisticamente ambiziosi» nel rispetto «della situazione geopolitica esistente in Europa e nell’attuale scena mondiale».

La presidenza slovacca dell’OSCE nel 2019, evidenzia il rapporto, «rappresenta una grande sfida, ma anche un’opportunità straordinaria, un’opportunità per non essere più [la Slovacchia] solo un consumatore passivo di sicurezza, ma piuttosto di contribuire attivamente alla configurazione dell’infrastruttura di sicurezza europea: ci sarà l’opportunità di sollevare questioni che l’organizzazione dovrà affrontare nel 2019 e allo stesso tempo contribuire a risolvere il conflitto in Ucraina, [paese] che è nelle nostre immediate vicinanze e influenza direttamente la sicurezza della Repubblica Slovacca».

(Red)

Foto mzv.sk: il passaggio del testimone tra
Italia e Slovacchia avvenuto pochi giorni fa
Foto osce.org: la sede a Vienna
Foto OSCE/Evgeny Maloletka: inviati in Ucraina

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