La Slovacchia spende l’1,2% del PIL per l’agricoltura e lo sviluppo rurale

La spesa pubblica della Slovacchia per l’agricoltura, la silvicoltura, la pesca e lo sviluppo rurale si attesta all’1,2% del Prodotto interno lordo (PIL) e supera la media UE. Il 70% del denaro per l’agricoltura proviene da fondi dell’Unione europea, e la maggior parte è utilizzata per pagamenti diretti agli agricoltori, secondo una relazione della revisione della spesa agricola in corso presso l’ufficio Value for Money del ministero delle Finanze, che vi sta lavorando con gli analisti del ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale. Il documento, di cui informa l’agenzia di stampa Tasr, mostra che le spese del ministero dell’Agricoltura per quest’anno ammontavano a 1,1 miliardi di euro, vale a dire oltre il tre per cento della spesa pubblica. Nel 2019 il governo assegnerà 30 milioni di euro all’anno alla produzione agricola primaria, e altri 70-80 milioni di euro derivanti dalla nuova tassa speciale sulle catene al dettaglio saranno usati per il sostegno sistematico del settore.

Secondo la relazione, il settore agricolo in Slovacchia è dominato da grandi aziende che controllano grandi estensioni di terra e capitale ma non danno altrettanto lavoro. Il 20% delle aziende agricole più grandi in Slovacchia coltivano il 94% dei terreni, una percentuale che supera anche la media UE dell’82%. Meno del 4% delle aziende agricole produce fino al 75% della produzione totale nel settore. Il mercato fondiario è tuttavia caratterizzato da una proprietà frammentata, che ostacola gli investimenti, dice il rapporto, che nota come sia basso il valore aggiunto per ettaro di terra, un fattore dovuto a una produzione agricola dominata da cereali e colture per la produzione di olio.

(Red)

Foto pixabay

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