Per trovare lavoro meglio non trascurare le ‘soft skill’

Sono quelle competenze che non si imparano a scuola, ma che permettono di ottenere un vantaggio competitivo sul mercato del lavoro, secondo Adecco.

I recruiter oltreoceano le chiamano soft skill. Sono quelle abilità che prescindono dalle competenze specifiche inerenti una singola professione. Tuttavia, possono fare la differenza per aggiudicarsi un posto di lavoro. Le soft skill sono un insieme di conoscenze, abilità e attitudini di un candidatoche vengono valutate in fase di selezione e che, a parità di preparazione ed esperienza, possono dare un vantaggio competitivo in termini di employability. Già, ma cosa s’intende nello specifico per soft skill? Per Adecco, sono le caratteristiche vincenti per chi cerca un’occupazione: flessibilità, apertura mentale, curiosità e capacità di tenersi aggiornato.

Quelle capacità che, almeno per ora, le macchine non sono in grado di sostituire. E sulle quali, nel pieno della Quarta rivoluzione industriale, è necessario investire per mantenere un vantaggio competitivo. Certo, ogni settore fa storia a sé. Per riuscire a misurare l’impatto delle soft skill in termini di employability, Adecco ha condotto una ricerca in collaborazione con Consorzio Milano Ricerche, Wollybi e Job Pricing.

Si tratta di un’indagine condotta su oltre 100mila posizioni aperte in 43diversi settori economici. Il risultato? La più richiesta sul mercato è la conoscenza dell’inglese, requisito fondamentale nel 43,2% delle offerte esaminate. Essere in grado di sostenere una conversazione in lingua incide fino al 15% sula Ral che può essere offerta in sede di contrattazione.

Anche se la soft skill che maggiormente incide sul piano economico riguarda l’orientamento al cliente in settori come l’industria, la produzione e la logistica.

In questo caso l’importo offerto può variare per più del 40% se si riesce a dimostrare al recruiter che si è in grado di comprendere in pieno le esigenze dei propri interlocutori.

Le altre soft skill sulle quali è importante investire sono l’orientamento alla qualità, la capacità di lavorare in team, l’autocontrollo e le facoltà di problem solving. Tutte capacità che non sempre si imparano sui banchi di scuola e università.

(Fonte Wired cc by nc nd)

Foto bykst CC0

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