Procura: gli attivisti di Greenpeace non hanno minacciato strutture pubbliche

La procura regionale di Trenčin ha annullato le accuse di minaccia alla sicurezza dei minatori dell’impianto minerario di Nováky mosse dalla corte distrettuale di Prievidza nei confronti di dodici attivisti di Greenpeace che alla fine di novembre hanno scalato la torre mineraria della miniera in segno di protesta contro l’estrazione del carbone. La procura ha affermato che gli attivisti ambientali non hanno minacciato alcun servizio pubblico: la torre mineraria su cui solo saliti, e di cui hanno tenuto il controllo per diverse ore, non viene usata al trasporto di minatori ma solo per portare in superficie il carbone estratto. Inoltre, sostiene la procura, c’è anche un altro modo per trasportare il carbone dal sottosuolo. Inoltre, l’attività della vicina centrale elettrica di Nováky non è stata messa a repentaglio dal momento che erano disponibili in loco riserve di carbone.

Greenpeace Slovakia informa che, se è stata esclusa la minaccia a servizio pubblico, rimane in piedi l’ipotesi di reato per la minaccia contro la proprietà privata della miniera, la societàò Hornonitrianske bane Prievidza (HBP), su cui si concentreranno ora le indagini. Ora la polizia dovrebbe approfondire la questione analizzando nuove prove e valutare poi se perseguire gli attvisti o lasciare cadere le accuse.

Il 28 novembre la polizia aveva arrestato quindici attivisti di Greenpeace di quattro nazionalità che avevano preso parte all’operazione. Tre erano stati rilasciati la sera stessa, mentre sette donne e cinque uomini erano rimasti in carcere e tre giorni dopo un giudice della corte distrettuale di Prievidza aveva decretato per loro la custodia cautelare in attesa del processo. Dopo le proteste della ong e di diverse personalità politiche, inclusi alcuni rappresentanti del governo, il Procuratore generale aveva chiesto il fascicolo di indagine e fatto rilasciare i dodici attivisti rendendo di fatto la illegale la decisione del giudice di Prievidza. Gli accusati avevano poi ricusato la corte di Prievidza, chiedendo di spostare il procedimento penale a un tribunale in un’altra regione, sospettando potenziali conflitti di interesse in una regione in cui il business del carbone è tra i maggiori datori di lavoro. Il Procuratore generale ha tuttavia respinto la richiesta e confermato la titolarità dell’inchiesta al tribunale regionale di Trenčin.

(Red)

Foto Vlado Benko jr/Greenpeace

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.