La Slovacchia comincia a fare i conti sugli effetti di una ‘hard Brexit’

L’ultimo vertice UE della settimana scorsa ha visto i capi di governo europei non fare concessioni a Theresa May riguardo all’accordo sulla Brexit già approvato tra Regno Unito e Unione europea. Considerando questo e anche l’attuale debolezza della May in patria, che potrebbe non riuscire a far passare l’intesa al suo parlamento nazionale, la Slovacchia e anche gli altri paesi europei dovrebbero cominciare a prepararsi a valutare la possibilità di doversi separare da Londra con una “Brexit dura”, senza nessun accordo, ha detto il primo ministro slovacco Peter Pellegrini ancora prima del suo rientro in patria.

Pellegrini ha informato del fatto che gruppi di esperti slovacchi stanno già lavorando su questa ipotesi, sotto la guida attenta dei ministri dell’Economia e degli Esteri. A gennaio, ha detto il premier, dovrebbe essere convocato un primo incontro di lavoro, cui saranno invitati anche i rappresentanti delle imprese e dell’industria, per discutere dell’impatto di una hard Brexit sulla Slovacchia, e delle misure necessarie per affrontarla. Abbiamo diverse analisi sul possibile impatto negativo della Brexit sul nostro paese, che dovrebbe essere inferiore all’1% del PIL, ha evidenziato il primo ministro in seguito, spiegando che ci potrebbero essere fluttuazioni sul mercato del lavoro, ma con l’attuale mancanza di manodopera in Slovacchia non dovrebbe essere un grosso problema.

Noi vogliamo un accordo, non una Brexit dura, ha detto Pellegrini, e in questo senso vanno le assicurazioni verbali date da tutti i leader europei al Regno Unito. Subito dopo la firma dell’accordo, il prossimo passo sarà un negoziato per le future relazioni reciproche, ha detto Pellegrini, e vorremmo relazioni molto strette tra l’Unione europea e il Regno Unito, ha sottolineato.

Nel frattempo, il ministero degli Affari esteri slovacco ha lanciato sul proprio sito web una piattaforma informativa sui possibili impatti della Brexit, con l’obiettivo di fornire ai cittadini e alle imprese informazioni aggiornate sull’addio del Regno Unito all’UE. La sezione verrà aggiornata regolarmente con raccomandazioni e consigli per affrontare al meglio le situazioni problematiche. Al momento, dice il ministero, la situazione attuale è di attesa di un voto al parlamento britannico sul testo dell’accordo già concordato a fine novembre con l’Unione europea, voto che è stato rimandato a gennaio 2019. Nella sezione del sito del ministero degli Esteri sarà prevista anche l’alternativa della hard Brexit.

Secondo l’eurodeputato slovacco Ivan Štefanec, la Slovacchia sarebbe una delle economie più colpite da una Brexit dura. Le analisi mostrerebbero che l’effetto negativo sulla Slovacchia sarebbe il quarto peggiore all’interno dell’UE.

(Red)

Illustr. B.Slovacchia

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