Detti e proverbi – Cigáni mu v bruchu vyhrávajú 

Gentili lettori e appassionati della lingua slovacca,

oggi vorrei proporvi alcuni detti e modi di dire che in qualche modo sono collegati alla musica.


 

To je veru iná muzika!

Quando viene proposta un’alternativa molto più allettante, al posto dell’esclamazione italiana „Questa sì che è un’altra storia!“ uno slovacco esclama „Questa sì che è un’altra musica!“ To je veru iná muzika! Forse perché talvolta si era costretti ad ascoltare della musica che non era gradevole? In ogni caso, c’è una variante più moderna di questo detto: To je veru iné kafe! „Questo sì che è un caffè diverso!“ Avrete notato che nella versione slovacca al posto di káva, il caffè, ho scritto kafe. Perchè questo detto viene pronunciato così, con la parola „caffè“ nella versione non standard. Posso azzardare l’ipotesi che si tratti della pronuncia „alla slovacca“ proprio della parola italiana „caffè“, forse arrivata sul territo cecoslovacco dall’Italia insieme a qualche ottima marca di caffè (e la pubblicità ci direbbe appunto: „Questo sì che è un caffè diverso!“). Oppure semplicemente voglia essere la trascrizione della parola „caffè“ dalla lingua ceca? In effetti, in ceco standard la parola ha la stessa identica forma come in slovacco – káva, ma ha anche la sua variante „minore“: kafe, o kafíčko, il caffettino.

 


Cigáni mu v bruchu vyhrávajú

Gli Zingari, o i Rom, come si sa, sono dei bravi musicisiti. Sono portati al canto, al ballo, e anche a suonare bene vari strumenti, tradizionalmente suonano il violino, la viola, la fisarmonica, il zimbalon. Che ne dite: quel suono a volte un po‘ imbarazzante che si sente dalla nostra pancia quando abbiamo fame non si potrebbe forse definire „musica“? Gli slovacchi pensano di sì. Adesso allora immaginatevi una minuscola orchestra zingara trasferita nella vostra pancia… perché in modo informale potreste sentirvi dire: Cigáni ti v bruchu vyhrávajú? „Nella tua pancia ci sono degli zingari che stanno suonando?“

 


Spustiť gajdy

Quando un bambino all’improvviso comincia a piangere e non sembra voler smettere, gli slovacchi esclamano: „Ecco, hai fatto partire la cornamusa!“ Spustil(a) si gajdy! Generalmente viene usato come un rimprovero qualdo il pianto è causato da una bizza.

 


Nie je každý veselý, kto spieva.

Qui affrontiamo una saggezza popolare. Devo ammettere di non averla mai sentita utilizzare, ma oltre ad averla trovata inserita tra i detti e proverbi popolari ne condivido anche il significato, perciò ho deciso di riportarvela. Ci avete mai pensato quanto sia vero che “Non tutti coloro che cantano sono allegri”? Anche se sentendo uno cantare ci può passare per la mente ‘ma guarda quello, deve essere proprio allegro (o cretino?) ad avere voglia di cantare adesso…’ Nie je každý veselý, kto spieva… Infatti, uno stornello italiano dice: “Chi canta per amore e chi per rabbia, e chi per scacciar malinconia”…

Il detto Nie je každý veselý, kto spieva viene spesso abbinato ad un altro detto che esprime lo stesso concetto: la prima vista spesso inganna, sarebbe davvero il momento di superare i pregiudizi. Perché Nie je každý zlý, komu sa zle vodí, „Le persone, alle quali non vanno bene le cose, non sono tutte cattive“.

 


E per ultimo, due curiosità.

Nel linguaggio popolare la musica veniva chiamata muzika e il musicista era muzikant. Oggi difficilmente sentirete dire queste parole, la musica è diventata hudba, il musicista hudobník e il compositore hudobný skladateľ.

Attenzione a non scambiare la parola hudobný (musicale, di musica) con la parola chudobný (povero), tanto più che per un italiano imparare a pronunciare bene entrambe le lettere iniziali – h e ch – è un’impresa non da poco. Mentre vi esercitate, che la musica suoni! Hudba, hraj!

(Michaela Šebőková Vannini – vedi il suo blog)

Foto pixabay
Sguastevi cc by sa

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.