L’intelligence slovacca avverte le istituzioni: meglio non usare prodotti Huawei

Il Servizio di intelligence slovacco (SIS) ha raccomandato al Ministero dell’Interno e all’Ufficio del Presidente di non utilizzare i prodotti Huawei per motivi di sicurezza. Secondo i servizi, ha scritto Dennik N, è meglio che la pubblica amministrazioni eviti i prodotti del colosso cinese, che si sospetta potrebbero divenire dispositivi di sorveglianza di cui teoricamente potrebbe avvalersi il governo cinese. La società cinese è leader nelle vendite di smartphone in Slovacchia. Nell’elenco dei modelli di telefono cellulare più venduti da Orange in novembre, i primi tre smartphone sono marchiati Huawei.

Già da tempo gli USA hanno messo in allarme il mondo occidentale sull’uso delle tecnologie uscite dalla società cinese, e anche Giappone, Austria e Nuova Zelanda hanno vietato il loro uso nella costruzione di nuove infrastrutture di telecomunicazione temendo che Huawei abbia inserito delle backdoor che inviano informazioni al produttore e possano consentire un controllo da remoto. Anche il servizio di intelligence ceco BIS mette in guardia contro il loro uso, ma tali tecnologie sono comunemente usate nella pubblica amministrazione e nelle centrali nucleari.

Il problema, più che negli smartphone, oggi tra i prodotti più popolari e di qualità sui mercati mondiali, sono le grandi tecnologie di rete a banda larga, e in particolare i sistemi di telecomunicazioni 5G, che entro un paio di anni inizieranno a sostituire le altre tecnologie mobili usate finora e saranno una vera e propria rivoluzione per le case intelligenti e le smart city del futuro. L’alta qualità dei prodotti Huawei ha portato l’azienda, la più grande azienda tecnologica privata della Cina, a divenire un colosso globale, secondo solo alla coreana Samsung nel mercato retail. Ma è il primo produttore del pianeta di apparecchiature per le reti di telecomunicazione e per il 5G, che sarà il vero nodo delle società future.

Huawei ha un fatturato di 92 miliardi di dollari, e una forza lavoro di 170.000 persone. i suoi campi di attività includono anche la produzione di microprocessori, sistemi di intelligenza artificiale e servizi cloud.

(Red)

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