La Slovacchia si candida per la sede della nuova autorità per il lavoro dell’UE

La Slovacchia si vuole candidare per la sede dell’Autorità europea del lavoro (ELA), come ha annunciato giovedì il ministro del Lavoro Jan Richter (Smer-SD) al Consiglio EPSCO della UE (occupazione, politica sociale, salute e consumatori) riunito a Bruxelles. La nuova agenzia europea dovrebbe divenire operativa nel 2019 con circa 150 dipendenti per cercare di sfruttare al meglio le opportunità di lavoro offerte dalla libera circolazione dei lavoratori.

Richter ha dichiarato di avere approfittato della visita a Bruxelles per avere una serie di incontri bilaterali in cui ha promosso la candidatura di Bratislava, una delle poche capitali europee (cinque) che ancora non ospitano uno degli organismi decentrati dell’Unione europea. Secondo il ministro, nei 14 incontri avuti con le controparti degli altri Stati europei, quanto meno i maggiori paesi dell’UE hanno mostrato di comprendere le esigenze della Slovacchia a questo riguardo. Come argomento in più per la Slovacchia c’è la mancata scelta della sua capitale per la sede dell’Agenzia europea del farmaco (EMA), quando due anni fa fu assegnata ad Amsterdam dopo un testa a testa che è finito male per Milano.

Prima di tutto la UE dovrà terminare l’iter legislativo per la creazione di ELA, ha detto Richter, nel corso del quale saranno chiariti, oltre ai principi per scegliere la sua sede in uno dei paesi membri, anche le attività di valutazione e controllo cui sarà chiamata la nuova agenzia, tra cui migliorare la cooperazione transfrontaliera nella mobilità del lavoro, sensibilizzare l’opinione pubblica e affrontare le controversie tra le istituzioni nazionali in modo più efficace.

Difficilmente la Slovacchia potrà sperare di essere sola nella candidatura, Richter ha ammesso che interesse è stato espresso anche da Cipro, Croazia, Lettonia e forse Romania. Se è vero che sono cinque gli Stati UE che non ospitano alcuna agenzia dell’Unione, la Slovacchia è tuttavia l’unico paese che è membro dell’area Schengen e della zona euro,ha detto Richter, ricordando che questo sarebbe il quinto tentativo della Slovacchia di conquistare la sede del quartier generale di un’istituzione europea. Tuttavia, anche Francia, Germania e Portogallo sarebbero considerati candidati interessanti per la sede dell’agenzia.

Richter ha anticipato che già questa settimana il governo dovrebbe presentare una sua proposta per le misure tecniche e organizzative necessarie, come la selezione di un edificio adeguato, per poter lavorare alla propria candidatura a ELA.

(Red)

Illustr. BS/geralt

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