La polizia vuole incriminare di tentato omicidio l’ex ministro Rusko

La polizia ha concluso le indagini sul tentato omicidio in cui l’ex ministro dell’Economia ed ex direttore di TV Markiza Pavol Rusko è imputato. Nelle conclusioni, l’investigatore raccomanda alla magistratura di emettere una accusa formale nei confronti di Rusko, reo seondo il fascicolo di avere ordinato nel 1997 l’omicidio della sua ex socia Sylvia Volzova nella televisione privata Markiza. Per questo l’ex politico era stato arrestato un anno fa, con carcerazione in custodia cautelare da scontare in un istituto di pena, poi successivamente tramutata in detenzione domiciliare con monitoraggio tramite cavigliera elettronica.

Rusko è indagato anche per un reato finanziario di grossa entità: la contraffazione di cambiali per quasi 70 milioni di euro, che lui firmò in veste di direttore generale di Markiza e in cui la televisione figura da garante. Secondo le indagini preliminari, le cambiali sarebbero in realtà state fabbricate quando Rusko non era più legale rappresentante della società media. A beneficiarne un altro personaggio poco raccomandabile, che si trova da giugno in carcere, Marian Kočner, ora sospettato di avere una parte nell’omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak.

Secondo l’indagine, che è partita da dichiarazione spontanee dell’ex boss della criminalità organizzata di Banská Bystrica, Mikuláš Černák, in galera per contare una sentenza all’ergastolo per i diversi omicidi commessi, nell’autunno 1997 Rusko si rivolse a lui per far sparire la sua socia Volzova, ma non prima di averla costretta a cedere la sua quota di TV Markiza a una terza persona. Černák, che ha iniziato a svuotare il sacco per cercare di avere uno sconto di pena, aveva stabilito un prezzo di 20 milioni di corone (663mila euro), e avrebbe ricevuto un anticipo di mezzo milione. L’omicidio però non fu mai commesso, perché Černák venne arrestato nel dicembre 1997.

Al tempo, Rusko e Volzova avevano il 50% ciascuno della televisione, e lui ne era anche direttore generale e presidente. Secondo l’ex ministro dell’Interno Vladimir Palko, suo collega nel secondo governo Dzurinda (2003-2005), TV Markíza era finita nelle mani della mafia, e Rusko era un uomo spudorato che sapeva come perseguire i suoi obiettivi in ​​modo brutale. In una intervista al sito conservatore postoj.sk Palko ha detto che Rusko aveva contatti con Černák e il suo gruppo, ma non una sola volta, sembravano piuttosto rapporti di lungo termine. Secondo Volzova, Rusko aveva il mito di Berlusconi, come magnate dei media e primo ministro, e voleva essere come lui. «Voleva avere influenza, entrare in politica, e io non volevo sostenerlo in questo» capriccio.

(Red)

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