A che punto è in Italia la crisi immigrazione?

IL DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE DEL MINISTERO DELL’ INTERNO  ITALIANO PERIODICAMENTE MONITORA ED AGGIORNA GLI ARRIVI E LE PRESENZE DEI MIGRANTI NELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA ANCHE NELL’AMBITO DEL “SISTEMA DI PROTEZIONE RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI” (Sprar).

L’anno 2017 per l’Europa è iniziato con maggiori flussi di migranti soprattutto via mare. Gli sbarchi di questo tipo sono stati  particolarmente sentiti in Italia. In poco più di due mesi sulle coste italiane sono sbarcati 117.042 migranti, tra i quali c’erano 15.779 minori non accompagnati.

Il Dipartimento della Pubblica sicurezza informa che il numero dei migranti sbarcati dal gennaio 2018 fino al 28 novembre 2018 (alle ore 08:00) è  di 23.009, il che significa in calo  dell87,68% rispetto al 2017 e del 92,44% rispetto al 2016.

I minori stranieri non accompagnati  dal gennaio 2018 fino al 26.11.2018 risultano 3.426.

Aggiornamenti dati al 28-11-2018


Com’è la situazione attuale

Fonte: http://www.interno.gov.it/sites/default/files/cruscotto_giornaliero_28-11-2018.pdf

 


IL FENOMENO DEI “MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI”

Disagio psicologico e difficoltà d’integrazione – questi sono i problemi reali dei migranti adulti e soprattutto dei minori stranieri “accompagnati”.

Che tipo di difficoltà e quali paure devono affrontare invece i minori stranieri non accompagnati? Essi arrivano in un paese sconosciuto, senza conoscerne la lingua, allontanati dalle proprie case con la speranza di trovare una vita sicura e migliore.

Solo le testimonianze di queste “piccole creature” ci fanno capire alcuni motivi del loro arrivo clandestino. La maggior parte di loro sono inviati dai propri genitori, o sono partiti per sfuggire a situazioni di vario disagio.

I MINORI STRANIERI, ANCHE SE ENTRATI IRREGOLARMENTE IN ITALIA, SONO TITOLARI DI TUTTI I DIRITTI SANCITI DALLA CONVENZIONE DI NEW YORK SUI DIRITTI DEL FANCIULLO DEL 1989, RATIFICATA IN ITALIA E RESA ESECUTIVA CON LEGGE N. 176/91.

La Convenzione stabilisce che in tutte le decisioni riguardanti i minori deve essere tenuto in conto come considerazione preminente il superiore interesse del minore (principio del “superiore interesse del minore”) e che i principi da essa sanciti devono essere applicati a tutti i minori senza discriminazioni (principio di “non discriminazione”). La Convenzione riconosce poi a tutti i minori un’ampia serie di diritti, tra cui il diritto alla protezione, alla salute, all’istruzione, all’unità familiare, alla tutela dallo sfruttamento, alla partecipazione.

La definizione di minore straniero non accompagnato contenuta nella norma regolamentare del Comitato per i minori stranieri (MINORI STRANIERI – Il fenomeno dell’accoglienza temporanea in Italia nel 2015) è di recente formulazione e definisce : “minore straniero non accompagnato presente nel territorio dello Stato”, di seguito denominato “minore presente non accompagnato”, s’intende il minorenne non avente cittadinanza italiana o di altri Stati dell’Unione europea che, non avendo presentato domanda di asilo, si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano.”

La normativa italiana riguardante i minori stranieri non accompagnati riconosce questi diritti:

  1. Ai minori stranieri non accompagnati si applicano le norme previste in generale dalla legge italiana in materia di assistenza e protezione dei minori.
  2. Si applicano, tra le altre, le norme riguardanti:
  • il collocamento in luogo sicuro del minore che si trovi in stato di abbandono; la competenza in materia di assistenza dei minori stranieri è attribuita, come per i minori italiani, all’Ente Locale (in genere il Comune);
  • l’affidamento del minore, temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, a una famiglia o a una comunità; l’affidamento può essere disposto dal Tribunale per i minorenni (affidamento giudiziale) oppure, nel caso in cui ci sia il consenso dei genitori o del tutore, può essere disposto dai servizi sociali e reso esecutivo dal Giudice Tutelare (affidamento consensuale); la legge non prevede che per procedere all’affidamento si debba attendere la decisione del Comitato per i minori stranieri sulla permanenza del minore in Italia;
  • l’apertura della tutela per il minore i cui genitori non possano esercitare la potestà.

OGNI MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO DEVE ESSERE SEGNALATO:

  • alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, ad eccezione del caso in cui il minore sia accolto da un parente entro il quarto grado idoneo a provvedervi
  • al Giudice Tutelare, per l’apertura della tutela;
  • al Comitato per i minori stranieri, ad eccezione del caso in cui il minore abbia presentato domanda di asilo (i minori non accompagnati richiedenti asilo non rientrano nella competenza del Comitato).

(Fonte: http://www.ismu.org/minori-stranieri-non-accompagnati/)

(Marina Hostacna)

 

_
Illustrazione: “MISSAO SOCIAL” [part.]. Dipinto su tela di alcantara; Misura 50 x 70 cm; Artista: Baronessa Soares; 2006

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.