In Lussemburgo i mezzi pubblici saranno gratis per tutti

Una grande rivoluzione è in arrivo in Europa, anzi si potrebbe dire in tutto il mondo. Il Lussemburgo è, infatti, il primo paese da un angolo all’altro del pianeta a rendere i propri mezzi pubblici gratis per tutti, dai bus ai tram alla metropolitana. La decisione, annunciata nelle scorse ore, potrebbe diventare operativa già a partire dal 2019, quando l’intera rete di trasporto diventerà a costo zero per i passeggeri, per poi entrare a regime all’inizio del 2020. Come spiega il quotidiano inglese The Guardian, è probabile che già dalla prossima estate le tariffe su treni locali e affini dovrebbero esser cancellate. D’altronde quello della svolta green e sostenibile è un tasto sui cui ha molto premuto Xavier Bettel, il capo della nuova coalizione al governo, durante la recente campagna elettorale, il quale ha promesso una maggiore attenzione ai temi legati all’ambiente.

Il motivo che sosterrebbe questa decisione è da ricercare nell’estrema congestione delle strade del Gran Ducato, se si considera che su 110mila abitanti nella città-capitale si innestano quotidianamente 400mila pendolari che si spostano dalle vicine Francia, Belgio e Germania. Basti pensare che solo nel 2016, in media sono state perse 33 ore dagli automobilisti nel traffico. Per risolvere questo problema, già in passato sono stati adottati alcuni provvedimenti, come le agevolazioni per chi utilizza frequentemente i mezzi, tra cui il trasporto gratis per gli under 20 e i viaggi assicurati per gli studenti tra le loro abitazioni e le scuole. I pendolari pagano 2 euro per un biglietto valido 2 ore, che viste le dimensioni del territorio sono sufficienti per coprire quasi tutti gli spostamenti. Oltre all’impegno nei trasporti, nell’agenda del governo neoeletto, composto dal Partito democratico, dal Partito Operaio Socialista Lussemburghese e dai Verdi e che ha prestato giuramento solo ieri, mercoledì 5 dicembre, ci sarebbero anche la possibilità di legalizzare la cannabis e di introdurre due nuove festività pubbliche.

(Fonte Fanpage, cc by nc nd)

Foto pixabay

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