Ultimatum del governo a Salini Impregilo per il tunnel Višňové sulla D1

L’italiana Salini Impregilo, azienda principale del consorzio che sta costruendo il tunnel Višňové sull’autostrada D1 nel nord della Slovacchia, sarebbe in procinto di abbandonare il progetto. La galleria fa parte di uno dei tratti più problematici dell’autostrada in questione, tra Lietavská Lúčka e Dubna Skala, due località nella regione di Žilina, il cui completamento potrebbe essere rimandato di tre anni, da fine 2019 al 2022. Il tratto, che fa parte del Corridoio 5 della rete stradale transeuropea (TEN) che collega Bratislava con Uzhhorod in Ucraina, dovrebbe accorciare di circa 15 minuti i viaggi tra le città di Žilina e Martin, percorso giornalmente da 30.000 automobili.

L’Istituto per le riforme economiche e sociali INEKO ha segnalato una cattiva gestione e perdite economiche del consorzio, e i problemi nel pagare fornitori e imprese in subappalto. A lanciare l’allarme di un intoppo serio nella costruzione è stato il partito OLaNO, secondo cui una settantina di dipendenti al lavoro nel tunnel sono stati mandati a casa, e altre decine rischiano lo stesso a breve.

Salini Impregilo ha il 75% del consorzio costruttore della sezione di 13,5 chilometri autostrada (il resto è della società slovacca Dúha), ed è responsabile per la costruzione dei 7,5 chilometri di tunnel, per il quale ha competenze internazionalmente riconosciute. Il consorzio Salini Impregilo Dúha JV ha vinto la gara d’appalto da 410 milioni di euro più Iva nella primavera 2014, che oltre al tunnel include 5 viadotti per un totale di 2,5 chilometri. La Società delle autostrade NDS, società pubblica, aveva escluso dal bando le due offerte più basse sulla base di una decisione dell’autorità per gli appalti pubblici (ÚVO). Ora NDS, che nega la possibilità che gli italiani stiano per mollare, dice di stare facendo il possibile per ridurre i ritardi e cercare di concludere l’opera entro il 2020.

Le Autostrade slovacche (NDS) e il consorzio italo-slovacco hanno concordato l’istituzione di una commisione internazionale per risolvere le controversie tra i due soggetti. La commissione di tre membri, «illustri ingegneri civili internazionali», dovrebbe iniziare a lavorare questo mese, e l’audit porterà a decidere l’eventuale imposizione di sanzioni al consorzio per ritardi e irregolarità. NDS lamenta l’inadempimento ai compiti definiti da parte del contraente, che, dicono, ignora i termini concordati. La società NDS rivendica un credito di 6 milioni di euro, mentre il consorzio chiede il pagamento di ulteriori 50 milioni per un aumento dei requisiti dell’opera.

Secondo NDS attualmente «cento persone» sono al lavoro all’interno del tunnel «e 120 operano nei cantieri esterni» ai due sbocchi della galleria. Nel turno di notte sono al lavoro all’interno del traforo «circa 60 persone». L’amministrazione autostradale ammette che è stato inviato avviso di licenziamento dal 30 novembre a 118 persone. Il contraente ha spiegato la mossa con una riorganizzazione dopo il completamento dei lavori sul tunnel primario. Il direttore di NDS nota che il problema fondamentale di questo progetto è il suo prezzo estremamente basso. «Ma visto che l’appaltatore ha presentato l’offerta, spetta a loro – e non a noi – farlo funzionare e affrontarlo in qualche modo».

I lavori alla galleria sono iniziati nel giugno 2015. Finanziata dal governo slovacco e dall’UE attraverso la Banca europea per gli investimenti (BERS), l’opera avrebbe dovuto essere pronta alla fine del 2019. Questo tratto di autostrada è stato inizialmente progettato già venti anni fa, nel 1995-96, e i primi lavori al tunnel erano partiti nel 1998 ma poi rinviati diverse volte anche a causa di alcune difficoltà tecniche, fino alla gara di appalto che ha visto assegnare i lavori agli italiani.

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Streda 5. decembra 2018

L’ispezione a sorpresa del primo ministro
Dopo le voci dei giorni scorsi, oggi sul cantiere è comparso senza avviso il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD), accompagnato dal ministro dei Trasporti Arpád Érsek (Most-Hid). Il premier ha detto, di fatto, che la pazienza è finita. Vedo solo tre soluzioni, ha scritto in un post su Facebook: o il costruttore italo-slovacco conclude i lavori al più presto, oppure il consorzio se ne va volontariamente. La terza opzione è che il contratto lo rescindiamo noi, ha detto, «il ministro ha il mio pieno sostegno per risolvere questa situazione molto risolutamente».

Esprimendo tutta la sua insoddisfazione, il primo ministro ha detto in un briefing per la stampa: «Siamo venuti senza un preavviso formale una settimana prima del previsto, perché volevamo vedere lo stato reale dei lavori. Dall’elicottero siamo riusciti a vedere gran parte della strada che porta al tunnel. Devo dire che ho manifestato la mia insoddisfazione per il progredire dei lavori, il progetto è significativamente in ritardo, e ora sappiamo che le scadenze contrattuali non saranno soddisfatte», ha affermato il premier. Ha poi sottolineato che la sezione in questione è una delle più importanti opere di costruzione del sistema autostradale nazionale ed è attesa con apprensione da metà della popolazione che viaggia quotidianamente.

In seguito, Alessandro Citterio, project manager del progetto di costruzione del tratto di D1 Lietavská Lúčka – Dubna Skala, ha negato che ci sia qualcosa di vero nelle voci che il consorzio composto dalle società Salini Impregilo e Dúha intenda uscire, o possa essere esclusa, dall’appalto. Rispondento alle critiche del primo ministro, Citterio ha detto, secondo fonti di stampa, che loro intendono concludere il progetto. «Abbiamo scavato per 15 chilometri il tunnel [di Višňové] entro il mese di settembre, e i nostri colleghi slovacchi ci hanno detto che abbiamo svolto un ottimo lavoro». Non è vero che stanno lavoranto alla costruzione 200 persone. Circa 250 sono impegnate solo nel tunnel, e altre 300 lavorano nelle strutture all’aperto. «Non stiamo rispettando le scadenze concordate perché nella galleria abbiamo incontrato problemi geologici imprevedibili che hanno causato ritardi. Abbiamo presentato un calendario in cui si afferma che la prima sezione dovrebbe essere aperta nel primo trimestre del 2021», ha affermato Citterio.

(La Redazione)

Foto Žilinské Diaľnice cc by

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