La polizia trova in una casa di Kočner registrazioni dello scandalo Gorilla

La polizia ha rinvenuto, in una incursione a casa di Marián Kočner, il controverso imprenditore in carcere per contraffazione di cambiali, delle registrazioni con contenuti identici a quelli del dossier Gorilla. Una visita degli investigatori in una delle proprietà di Marián Kočner, svolta come parte delle indagini sul doppio omicidio di Ján Kuciak e della compagna Martina Kušnírová, ha portato alla scoperta, in una cassaforte, di una chiavetta Usb con registrazioni delle conversazioni del caso Gorilla, frutto della sorveglianza dei servizi segreti durante il secondo governo di Mikuláš Dzurinda (2002-2006) di un appartamento nel centro di Bratislava dove avvenivano incontri tra businessman, politici e funzionari dello Stato e ci si accordava su ‘affari’ da concludere. La trascrizione delle registrazioni venne in buona parte messa online in forma anonima alla vigilia delle elezioni del 2012, e provocò uno scandalo di grande portata. A tutt’ora, tuttavia, nessuna delle persone coinvolte è mai arrivata in un’aula di tribunale.

A confermare del rinvenimento del supporto audio è stata la portavoce dell’ufficio del Procuratore speciale, cui competono le indagini sul caso Kuciak, dopo che il giornale Dennik N aveva riferito di una soffiata in questo senso in mattinata.

L’ex capo dell’indagine sul caso Gorilla, Marek Gajdoš, ha riferito al quotidiano che le registrazioni saranno molto difficilmente ammesse come prova giudiziaria. In caso lo fossero, invece, porterebbero grande novità all’inchiesta per poter emettere delle accuse formali ad alcuni dei protagonisti dello scandalo. Nel novembre 2016 Gajdoš ha rassegnato le dimissioni, affermando che provare la corruzione dopo tanti anni è terribilmente complicato ed è praticamente impossibile provare certe cose.

Anche il ministro degli Interni Denisa Sakova ha detto, rispondendo alla domanda di un giornalista, che difficilmente quel materiale potrà servire come prova in un processo. Il ministro ha tuttavia detto di non conoscere i dettagli e di essere in attesa di informazioni dirette sul caso dalla Procura speciale.

Nel frattempo, si è saputo soltanto lunedì che Kočner è stato trasferito a fine novembre nel carcere di Banská Bystrica. A inizio ottobre era già stato spostato dal comodo palazzo di giustizia di Bratislava, dove si trovava dall’arresto del 28 giugno, alla prigione di massima sicurezza di Leopoldov. La notizia era stata data da RTVS, che avrebbe citato diverse fonti della magistratura. Le ragioni del trasferimento, tuttavia, non sono note. Oltre al processo per la fabbricazione di cambiali false per quasi 70 milioni di euro, Kočner è sotto accusa per diversi casi di frode e reati finanziari. La perquisizione della polizia in una sua casa indicherebbe che è ancora in lista come sospetto mandante dell’omicidio del giornalista investigativo Ján Kuciak, che aveva fatto sorvegliare e aveva minacciato nei mesi precedenti al crimine.

Il caso Gorilla
Come riporta Dennik N, nel 2005-2006 il socio del gruppo finanziario Penta Jaroslav Haščák incontrò diversi politici, tra cui l’allora ministro dell’Economia del governo di centrodestra e il leader dei socialdemocratici Robert Fico (Smer-SD), oltre ad alti funzionari come il capo del Fondo delle proprietà nazionali (FNM), un organismo oggi sciolto utilizzato per le privatizzazioni di attività statali, in un appartamento a Bratislava. Per caso, l’agenzia di intelligence SIS registrò le conversazioni, che rivelavano uno schema di corruzione nelle opere di privatizzazione. La polizia non sporse denuncia in nessuno dei casi, in parte a causa della resistenza del Procuratore speciale Dušan Kováčik e dell’ex capo della polizia Tibor Gašpar, scrive il giornale. I servizi segreti distrussero le intercettazioni originali, ma le loro trascrizioni furono pubblicate alla fine del 2011, a tre mesi dalle elezioni, e aiutarono Smer a vincere e governare da solo nel successivo quadriennio. Il fatto che Marian Kočner avesse una copia dell’audio lascierebbe supporre, vista anche la sua scarsa integrità morale, che un giorno ne avrebbe potuto fare uso, magari per ricattare qualcuno. Kočner ha fatto affari con Ladislav Bašternák ed era noto per essere protetto come lui da personaggi di rilievo di Smer-SD, tra cui due ex ministri. Ma visto l’andamento degli ultimi mesi, e la sua incarcerazione (lo stesso è accaduto a Bašternák) significherebbe che i socialdemocratici lo hanno scaricato.

(Red)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.