La Slovacchia ha riserve di gas sufficienti per l’inverno anche in caso di crisi in Ucraina

Malgrado il risveglio delle tensioni tra Ucraina e Russia, accelerate negli ultimi giorni con il caso del Mar d’Azov, la Slovacchia è ben preparata riguardo alle forniture di gas naturale per il periodo invernale. Questo ha detto lunedì il primo ministro Peter Pellegrini in un briefing dopo aver incontrato i rappresentanti delle aziende del gas insieme al ministro dell’Economia Peter Žiga, nel cui portafoglio c’è la gestione dell’agenda energetica del paese.

Oggi la situazione è molto più sicura di quanto non fosse durante la crisi tra Mosca e Kiev del 2009, quando la Slovacchia rimase senza forniture per diversi giorni e dovette razionare i consumi. Da allora, ha ricordato Pellegrini, sono state messe in opera numerose misure che hanno potenziato le capacità del paese di far fronte a potenziali carenze dei flussi del gasdotto Bratstvo dalla Russia, che attraversa il territorio dell’Ucraina. A prescindere da come si evolverà la situazione oltre confine, la Slovacchia sarà in grado di coprire le necessità nazionali di gas sia da parte delle imprese che dei consumatori domestici per tutto l’inverno 2018-19. Il ministro Ziga ha specificato che al momento i flussi di gas dalla Federazione Russa sono normali. In ogni caso, i diversi depositi di gas naturale sono pieni e sufficienti a passare la stagione fredda.

Nel gennaio del 2009 la Slovacchia fu ostaggio di una crisi tra Mosca e Kiev dovuta all’insolvenza dell’Ucraina per forniture di gas non pagate per oltre 1 miliardo e mezzo di dollari. Allo stop totale dei flussi dalle steppe russe deciso da Gazprom, anche dovuto ai prelievi non autorizzati dell’Ucraina di parte delle forniture dirette all’Europa occidentale, la Slovacchia si trovò a centellinare il gas per due settimane. Diverse aziende hanno dovuto sospendere l’attività a causa della precedenza decisa dalle autorità all’uso domestico per il riscaldamento durante un inverno del resto piuttosto rigido. Anche a causa della crisi tra Russia e Ucraina è nato il gasdotto Nord Stream che dalla Siberia rifornisce la Germania direttamente, passando sul letto del Mar Baltico. Un progetto che nel suo raddoppio – il Nord Stream II – è fortemente avversato dalla Slovacchia e dai suoi vicini perché aggirerà completamente la regione, ai cui bilanci mancheranno diversi milioni di euro di introiti per il passaggio del gas verso occidente.

(La Redazione)

Foto astrid westvan cc by nc nd

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.