Il carico fiscale della Slovacchia al 48° posto nel mondo

La Slovacchia è al 48° posto nella classifica ‘Paying Taxes 2019’ realizzata da Banca Mondiale e PwC, salendo di una posizione rispetto allo scorso anno grazie alla diminuzione delle imposte e delle detrazioni dell’1,9%. Nel 2017 il carico fiscale per le imprese slovacche è sceso dal 51,6% al 49,7%.

A penalizzare la Slovacchia è il carico tributario per i datori di lavoro che è pari al 65%, il decimo valore più alto nella UE e nell’ambito dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA). Il paese ha tra l’altro perso la posizione di leader tra i paesi del Gruppo Visegrad (V4), rimpiazzato dalla Repubblica Ceca che ha migliorato dal 53° posto dello scorso anno al 45° di quest’anno grazie alla riduzione del tempo necessario per soddisfare la responsabilità fiscale là e un leggero abbassamento della pressione fiscale e prelievo. La Polonia è scesa di 18 posizioni al 69° posto e l’Ungheria ha ottenuto l’86° posto.

Il rapporto ‘Paying Taxes 2019’ rileva e analizza i costi per imposte e tasse in capo alle imprese, il connesso carico amministrativo per versamenti d’imposta e i diversi adempimenti fiscali registrati nel corso del 2017 in 190 paesi del mondo. Nella classifica l’Italia figura al 118° posto, con un carico fiscale del 53,1%.

(Red)

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