Slovacchia verso la robottizazione: il 62% dei lavoratori a rischio

La Slovacchia è uno dei paesi in Europa in cui l’industria è più robotizzata. Dal 1993 al 2016 il numero di robot nelle aziende industriali è aumentato a più di 9,3 robot per 1.000 lavoratori, la maggiore quantità insieme alla Slovenia nella regione coperta dalla BERS (Europa, Caucaso, Asia centrale e alcuni paesi del Nordafrica e del Medio oriente). Il trend di crescita in Slovacchia è superato soltanto da Germania e Svezia. Secondo BERS, il numero di robot industriali nella regione salirà a 3 milioni entro il 2020, con una crescita annua del 14%.

Secondo uno studio della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), il paese è anche è uno di quelli con la maggiore probabilità di sostituire con automazioni i posti di lavoro nell’industria. Quale maggiore produttore al mondo di automobili rispetto alla popolazione, sottolinea Bloomberg, il 62% dei lavoratori in Slovacchia rischiano di vedersi soffiare il lavoro da robot nel prossimo futuro.

Questa probabilità è più limitata in altri paesi: a rischio sono il 57% degli occupati in Lituania e Grecia, il 54% in Germania, il 53% in Slovenia e il 52% in Italia. Nella vicina Repubblica Ceca il 49% di persone ha la probabilità di vedersi sostituite con robot.

I settori che potrebbero risentire in maniera più significativa di questa spinta all’automazione vi sono secondo BERS l’industria tessile, l’industria alimentare, l’agricoltura e la lavorazione del legno. Il rischio più basso dell’avvento dei robot sono l’istruzione, la programmazione, le telecomunicazioni, i servizi legali, contabili e finanziari.

(Red)


Foto ICAPlants cc by sa
Foto Jeff Green/Rethink Robotics cc by

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