Attivisti di Greenpeace scalano torre mineraria a Nováky

Questa mattina, poco dopo le sei, dodici attivisti di Greenpeace hanno scalato la torre della miniera di carbone di Nováky, nella regione di Trencin, in segno di protesta contro quella che hanno definito una miniera “distruttiva” e “inefficiente”.

Un grande striscione è stato appeso dalla cima della torre, e gli attivisti hanno alzato anche cartelli più piccoli con la scritta “Fine all’era di carbone”. All’arrivo di polizia, vigili del fuoco e sanitari hanno detto che intendevano rimanere a presidiare la torre fino alle 16:00.

Skončite dobu uhoľnú!

Akcia ukončená – zápas za lepšiu ochranu zdravia životného prostredia hornej Nitry pokračuje! Ďakujeme za podporu!#matozmysel

Uverejnil používateľ Greenpeace Slovensko Streda 28. november 2018

La protesta vuole indicare il problema delle miniere di carbone della regione dell’Alto Nitra, gestite dalla società mineraria privata Hornonitrianske bane Prievidza, che il governo sta sostenendo con milioni di euro di sussidi. Greenpeace Slovensko critica l’esecutivo, che continua a tergiversare invece di concentrare i suoi sforzi nella chiusura dell’industria mineraria nell’area che provoca gravi danni alla salute delle persone e alla tutela dell’ambiente.

Il ministro dell’Economia Peter Žiga (Smer-SD) ha annunciato di recente che la chiusura del programma di sovvenzioni della produzione di energia elettrica da carbone nella locale centrale, inizialmente previsto durare fino al 2030, dovrebbe essere anticipata al 2023. Greenpeace dice che questa potrebbe essere una data appropriata anche per l’addio definitivo all’energia prodotta con carbone in Slovacchia.

Skončite dobu uhoľnú! Naši aktivisti práve vyliezli na ťažobnú vežu Hornonitrianskych baní Prievidza v Novákoch….

Uverejnil používateľ Greenpeace Slovensko Utorok 27. november 2018

Nel commentare la situazione, la società Hornonitrianske bane ha sottolineato che la produzione di energia da fonti rinnovabili sarebbe decisamente più costosa dell’elettricità prodotta nelle centrali termoelettriche a lignite.

L’azione di protesta ha causato l’immediata sospensione dei lavori in minera, dove si trovavano 342 minatori. La torre mineraria ospita le apparecchiature automatiche per il trasporto di carbone dal sottosuolo. La società accusa l’incursione degli attivisti per avere «agito in modo irresponsabile, mettendo in pericolo se stessi e i lavoratori».

(Red)

Foto Tomáš Halász / Greenpeace

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