Europee 2019: i cittadini preoccupati per possibili inteferenze

BRUXELLES\ aise\ – Da una nuova indagine Eurobarometro pubblicata lunedì emergono le aspettative degli Europei per le elezioni europee del maggio 2019, e i fattori che li motiverebbero a esprimere il loro voto. Dall’indagine emerge, però, anche che la maggioranza dei cittadini dell’UE è preoccupata che le campagne di disinformazione, le violazioni dei dati e gli attacchi informatici interferiscano con i processi elettorali.

«Dalla nostra indagine emerge che i cittadini sono realmente preoccupati per la disinformazione», osserva Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea. «Il lato positivo è che sempre più persone sono critiche riguardo alle informazioni che ricevono, e ben consapevoli dei tentativi di manipolare quello che loro leggono, pensano, e in definitiva ciò per cui votano. Per la legittimità della nostra democrazia europea, è fondamentale che i cittadini esercitino il loro diritto di voto. E per questo motivo tutti noi, istituzioni dell’UE e Stati membri, dobbiamo proteggere le nostre elezioni e rafforzare la nostra democrazia».

L’indagine, secondo Vera Jourová, Commissario per la giustizia, i consumatori e la parità di genere, «conferma che gli Europei sanno che le prossime elezioni saranno diverse dal solito, e si aspettano misure che ne garantiscano l’imparzialità e la sicurezza. I cittadini si aspettano inoltre maggiori informazioni sull’UE e sui nuovi protagonisti della politica. Stiamo lavorando per contrastare la manipolazione illegale dei dati, per lottare contro la disinformazione e per rendere le nostre elezioni più resilienti. Ma abbiamo anche bisogno della piena partecipazione dei governi dell’UE e di tutti i partiti politici. Possiamo rispondere alle preoccupazioni dei cittadini solo se agiamo insieme».

COSA CHIEDONO I CITTADINI IN VISTA DELLE ELEZIONI EUROPEE
Alle elezioni del 2014 si è recato alle urne il 42% degli Europei. Le cifre pubblicate oggi indicano quali sono i fattori che spingerebbero a votare un maggior numero di cittadini: il 43% degli intervistati vorrebbe ricevere maggiori informazioni sull’Unione europea e sul suo impatto sulla vita quotidiana; il 31% desidera che vi sia un maggior numero di candidati giovani.

PREOCCUPAZIONI RELATIVE ALLE ELEZIONI
Le cifre odierne mostrano che gli Europei sono preoccupati di interferenze nelle elezioni.
Il 61% teme che le elezioni possano essere manipolate tramite attacchi informatici; il 59% teme che le elezioni possano essere influenzate da soggetti stranieri e gruppi criminali; il 67% teme che i dati personali lasciati on-line possano essere usati per orientare i messaggi politici che si ricevono.
La grande maggioranza (74- 81%) degli Europei, tuttavia, concorda sul modo in cui affrontare queste minacce: introducendo maggiore trasparenza nelle piattaforme dei media sociali on-line, anche con una chiara indicazione del soggetto a monte della propaganda on-line; dando a tutti i partiti politici pari possibilità di accesso ai servizi on-line per aggiudicarsi l’attenzione degli elettori; dando diritto di replica ai candidati o ai partiti politici sui media sociali; introducendo on-line il silenzio elettorale così come già avviene per i media tradizionali.

AFFRONTARE LE SFIDE
Nel mese di settembre la Commissione europea ha già presentato una serie di misure concrete per garantire che le elezioni del Parlamento europeo del prossimo anno siano organizzate in modo libero, imparziale e sicuro. Queste misure includono una maggiore trasparenza nella propaganda politica online e la possibilità di infliggere sanzioni per l’uso illecito di dati personali allo scopo di influenzare deliberatamente l’esito delle elezioni europee.
La Commissione europea ha inoltre istituito una rete europea di cooperazione elettorale, che si riunirà per la prima volta nel gennaio 2019, e che sarà composta da membri indicati da ciascun Paese.
La Commissione europea sta prendendo anche una serie di misure in materia di disinformazione.
Il mese scorso, importanti società tecnologiche hanno firmato un codice di buone pratiche in materia di disinformazione, che contribuirà ad apportare maggiore trasparenza sulla propaganda politica online sponsorizzata. La Commissione europea e il Servizio per l’azione esterna (SEAE) stanno attualmente ultimando un piano d’azione comune sulla disinformazione, ai fini di una risposta coordinata a livello dell’Unione e degli Stati membri a questa minaccia. L’adozione di questo piano d’azione è prevista per le settimane a venire.

L’indagine
L’indagine Eurobarometro sulla democrazia e le elezioni è stata svolta intervistando di persona 27.474 persone al loro domicilio in 28 Stati membri dell’UE.
L’insieme di misure per tutelare le elezioni europee è incentrato su cinque aspetti: Protezione dei dati: miglioramento della protezione dei dati personali nel contesto elettorale; Trasparenza: garanzia di trasparenza della propaganda politica online; Cybersicurezza: protezione delle elezioni dagli attacchi informatici; Cooperazione: rafforzamento della cooperazione nazionale ed europea relativamente alle minacce potenziali per le elezioni del Parlamento europeo; e Sanzioni adeguate: garanzia del rispetto delle norme elettorali da parte di tutti.

(aise)

Foto EU Parliament cc by nc nd

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.