In Slovacchia lavorano 65.000 stranieri, di cui 1.200 sono italiani

Alla fine di ottobre erano 65.259 i lavoratori stranieri in Slovacchia, un numero in netta crescita (+35%) rispetto ai 48mila di appena un anno prima, secondo i dati resi pubblici dall’Ufficio centrale del lavoro, degli affari sociali e della famiglia (UPSVaR). Su base mensile, tuttavia, l’incremento è di appena 810 in più in confronto a settembre 2018.

Tra gli stranieri impiegati nelle aziende in Slovacchia i serbi sono i più numerosi, 15mila, in aumento di 3mila nell’ultimo anno. Poi vengono i romeni e gli ucraini, entrambi circa 10mila, i primi cresciuti del 20% nei dodici mesi, i secondi di oltre il 60%.

Per quanto riguarda i cittadini dell’Unione europea, i rumeni sono i lavoratori più numerosi impiegati nelle imprese slovacche, oltre 10mila, seguiti da cechi e ungheresi, circa 5.700 in ambedue i casi. Vengono poi polacchi (2.400) e croati (1.500) e poi gli italiani, che in ottobre risultavano 1.213, per l’80% di sesso maschile. In buona parte impiegati come specialisti, tecnici e lavoratori specializzati, e amministrativi.

Poco meno di un terzo degli stranieri, 20.500, lavora in uno dei cinque distretti di Bratislava, e altri 9.800 erano impiegati nel distretto di Trnava.

(Red)

Foto stockmonkeys.com cc by

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