Il mondo è sempre più ricco e disuguale

Il reddito disponibile a livello mondiale continua a crescere. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale l’aumento sarà nei prossimi due anni attorno al 3,7%. Nell’ultimo decennio la media della crescita del Pil dell’intero pianeta è stato attorno a questa percentuale e nei dieci anni precedenti era stata del 3,9%. Anche il reddito pro capite, quello che ogni persona ha a disposizione per vivere, ha continuato a crescere. I dati della Banca Mondiale segnalano che solo in pochi casi, come nel 2009, dopo la grande crisi economica e finanziaria scoppiata nel 2008, il reddito pro capite è diminuito, mentre in tutti gli anni dal 1992 ad oggi la crescita è stata positiva. Insomma, ogni persona che vive oggi è in media un poco più ricca del passato.

Dietro la media però gli economisti sanno che si nascondono grandi disuguaglianze. Tra i Paesi più ricchi e quelli più poveri, per esempio: il Prodotto interno lordo cresce di più tra i Paesi delle economie emergenti, ma la crescita della popolazione fa sì che il prodotto pro capite, il reddito che spetta a ciascuno, cresca invece di più nei Paesi che sono già più ricchi, secondo i dati del Fondo monetario internazionale. Le persone che vivono nei Paesi a più alto reddito migliorano la propria situazione più delle persone che vivono nelle economie in via di sviluppo.

Lo stesso può accadere anche all’interno di ogni Paese: le disuguaglianze possono aumentare anche in presenza di un aumento del reddito disponibile e persino se aumenta il reddito pro capite. Succede se l’aumento della cifra che si può spendere non si distribuisce né in maniera equa né a beneficio soprattutto di chi ha di meno e finisce invece per rendere più ricco chi già lo era prima. Anche un aumento di reddito, insomma, può far crescere la disuguaglianza.

(Paolo Magliocco, lastampa.it cc by nc nd)

Foto Images of money cc by

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