L’Italia alla ‘fiera dell’Est’ Europa

ROMA – focus/ aise – Settimana intensa per il Made in Italy e il commercio estero, soprattutto sul fronte dell’Europa dell’Est.

Regione Friuli Venezia Giulia e Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic) hanno infatti avviato un percorso di collaborazione privilegiata volta a favorire contatto e possibile collaborazione a vario titolo di aziende regionali in Repubblica Ceca, puntando inoltre a insediare sul territorio uno specifico e riconoscibile brand Fvg che certifichi serietà d’impresa e qualità di prodotto. Questo l’esito dell’incontro avvenuto a Praga, nella sede dell’ambasciata italiana, tra il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, l’ambasciatore italiano nella capitale ceca, Francesco Saverio Nisio, e la rappresentanza di Camic guidata dal presidente Gianfranco Pinciroli.
I settori della ricerca e innovazione sono in cima alla lista per la Repubblica Ceca, che ha un regime fiscale favorevole e vanta un tasso di disoccupazione di poco superiore al 2 per cento, ovvero praticamente nullo. La Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, ha spiegato il segretario generale Matteo Mariani, può contare su oltre 400 aziende associate ed è una realtà perfettamente attiva nell’ambito di un Sistema Italia molto apprezzato.

Contro le sanzioni alla Russia l’assessore del Veneto allo sviluppo economico Roberto Marcato, che ha parlato di misure antistoriche. L’occasione per tali dichiarazioni è stato l’incontro presso la Camera di Commercio di Padova, dove l’imprenditoria veneta si è incontrata con quella della Regione di Mosca, rappresentata da una delegazione guidata dal viceministro degli investimenti e delle innovazioni Anton Loginov. L’assessore Marcato ha ricordato che il Veneto è la miglior regione d’Italia per crescita del PIL e per il tasso di disoccupazione più basso. Avere un lavoro è infatti qualitativamente rilevante non solo dal punto di vista economico ma anche della dignità delle persone. Ma non c’è lavoro senza impresa. In questa cornice si inquadra la volontà di tessere nuovi rapporti commerciali con la Russia in generale e con la Regione di Mosca in particolare. Loginov, da parte sua, ha fatto rilevare che la Russia ama i prodotti italiani e veneti come moda, mobili, settore metalmeccanico. La Regione di Mosca sta conoscendo un momento di grande sviluppo nel panorama russo e sta diventando un’area di grande interesse per gli investitori che qui trovano agevolazioni e supporto. Di qui l’invito al Veneto a conoscere le potenzialità di questa realtà e la dichiarazione della massima disponibilità a collaborare da parte di Marcato.

Infine, il campione olimpico di sci Alberto Tomba, testimonial della vacanza attiva sull’Appennino Emiliano Romagnolo, è stato alla Fiera “TT Warsaw” (22-24 novembre) assieme all’Assessore Regionale al Turismo dell’Emilia Romagna, Andrea Corsini, e al Presidente di Apt Servizi Emilia Romagna, Davide Cassani. Con loro sono stati in Polonia 12 operatori turistici regionali, ospitati in uno stand in area Enit coordinato da Apt Servizi Emilia Romagna. Il campione di sci e i due rappresentanti istituzionali sono stati protagonisti, assieme al direttore esecutivo Enit Gianni Bastianelli, giovedì 22 allo stand Italia, di una conferenza stampa a tema: “Emilia Romagna nuova destinazione turistica italiana per soggiorni sulla neve, meta ideale per vacanze balneari e attive”. Sono stati buoni nel 2017, in base ai dati elaborati dal Servizio Statistica – Regione Emilia Romagna, i dati relativi ai flussi turistici dalla Polonia con arrivi che hanno raggiunto quota 115.998 (+7,7% rispetto al 2016) sviluppando 513.700 presenze (+17,6% rispetto all’anno precedente).
L’Emilia Romagna è anche ben collegata a livello aereo con la Polonia. La compagnia aerea Ryanair ha collegamenti settimanali con l’aeroporto “Marconi” di Bologna da Varsavia-Modlin (4 voli), Cracovia (3 voli) e Wroclav (2 voli); a questi si aggiungono i due voli settimanali garantiti da Katowice dal vettore Wizzair. Nel 2017 lo scalo bolognese ha registrato 193.282 passeggeri, da e per la Polonia, mentre nel 2016 erano stati 181.406. 

(focus\ aise)

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