A Firenze: il calcio in Ceco-Slovacchia e dopo la separazione

C’era una volta la Cecoslovacchia; e c’era il suo calcio, nato grazie all’influenza scozzese e consolidatosi nella “scuola danubiana” di matrice mitteleuropea e nella nazionale dei cosiddetti “maestri” degli anni Trenta. Una miscela esplosiva di talento e organizzazione che si è evoluta nel tempo in diverse forme e direzioni mantenendo sempre saldo il legame con la propria originalità; il mito di Josef Masopust, le rivoluzioni tattiche dei club slovacchi di Bratislava e Trnava, il trionfo agli europei del 1976 (foto sopra) grazie all’audace “cucchiaio” di Panenka, l’improvvisa ed effimera rinascita degli anni Novanta costituiscono i momenti salienti di un movimento calcistico che, senza eccessi né fanatismi, si è sempre distinto per la sua capacità innovativa e di adattamento.

In una lingua di terra perennemente segnata dalla tragedia, passata attraverso l’occupazione nazista, la Primavera di Praga soffocata dai carri armati sovietici e la separazione consensuale del 1993, il calcio ha unito e ricomposto le fratture in un intreccio continuo con la società e le sue espressioni, ma anche con l’arte e la letteratura che in più di un’occasione hanno saputo raccontarne l’essenza, i rituali e le molteplici identità.

Domani a Firenze un incontro sarà dedicato proprio alla scoperta della tradizione calcistica della Cecoslovacchia, un fenomeno che ha accompagnato le principali trasformazioni del paese, i suoi momenti di rottura, le esperienze più tragiche, i fermenti culturali che si sono succeduti.

Il volume “La lezione dei maestri. La Cecoslovacchia ed il calcio prima e dopo la separazione” di Paolo Carelli ricostruisce questa esperienza unica e originale, una vera e propria scuola fatta di talento e organizzazione, ma anche di autentica passione popolare.

L’autore presenterà il suo libro, con una introduzione del sociologo e scrittore Pippo Russo, all’interno della serie di appuntamenti “I Mercoledì al Caffè”, promossa dal Consolato Onorario della Repubblica Ceca per la Toscana in collaborazione con l’Associazione ARCA – Amici Repubblica Ceca Associati.

Paolo Carelli (1981) insegna all’Università Cattolica di Milano dove si occupa prevalentemente di ricerca sui media e la televisione. Nell’ambito della saggistica sportiva ha pubblicato, sempre con Urbone Publishing, Il Brasile d’Europa. Il calcio nella ex Jugoslavia tra utopia e fragilità (2016).

Quando: Mercoledì 28 Novembre 2018, ore 18:00
Dove: Caffè Astra al Duomo, Via de’ Cerretani 56r, Firenze
Ingresso libero
Info: Consolato Rep. Ceca

La lezione dei maestri. La Cecoslovacchia ed il calcio prima e dopo la separazione
Di Paolo Carelli. Prefazione di Roberto Beccantini
2018, pagine 132
Info sul libro: Edizioni Urbone

(Red)

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Foto worldsoccer.com

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