Andrej Danko al voto di fiducia, salvato dalla coalizione

Dopo avere scampato a un voto di sfiducia sulla sua persona quindici giorni fa grazie all’appoggio dei partiti di coalizione, il presidente del Parlamento Andrej Danko, leader del Partito nazionale slovacco (SNS), ha deciso di indire lui stesso un voto di sfiducia su sé stesso vedendo che le polemiche sul presunto plagio della sua tesi di dottorato non accennavano a finire. Nella sessione speciale per la discussione della sfiducia, che si è tenuta mercoledì, Danko l’ha comunque scampata, perché i voti contro di lui erano soltanto 61, mentre ne servivano almeno 76. Il principale partito della maggioranza, Smer-SD, e il suo partito SNS hanno appoggiato Danko, mentre i parlamentari dell’altro membro di coalizione, Most Hid, sono usciti dall’aula al momento del voto, ritenendo che Danko dovrebbe prendere una decisione personale. Prima del voto aveva detto che la coalizione avrebbe potuto votare secondo coscienza, in ogni caso non ci sarebbero state conseguenze né per la maggioranza né per il governo, aveva affermato.

L’opposizione condanna il plagio di testi scritti da altri e ritiene che sia una pratica vergognosa in un paese civile. Uno dei deputati del partito Sme Rodina, Peter Pčolinský ha detto: «Nei paesi vicini a noi le autorità statali, e tra loro anche un presidente ungherese, si sono dimesse non appena sono apparse accuse sulla paternità della loro tesi universitaria. Sfortunatamente Andrej Danko non ha il coraggio di seguirne l’esempio».

Dopo avere a lungo rifiutato di rendere pubblica la sua tesi di dottorato in legge, una questione sollevata prima dal quotidiano Denník N e poi appoggiata da grandi aree dell’opposizione, il presidente del Parlamento lo ha fatto due settimane fa. I media slovacchi rimangono però convinti che Danko abbia incaricato altre persone per la sua redazione, e che queste in realtà lo abbiano copiato da precedenti tesi di laurea. Il politico, che ha il titolo di dottore in legge (JUdr.), ha ammesso che la sua tesi non è un’opera erudita, ed è più che altro una collezione di argomenti, che la commissione dell’Università Matej Bél di Banska Bystrica ha accettato senza obiezioni. Danko vuole che la definizione di plagio sia espressa chiaramente in una legge, che dovrebbe apparire in bozza tra qualche mese.

(Red)

Foto FB/andrejdanko.sk

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