Il premier Pellegrini in visita di Stato in Italia, incontra Conte

Visita ufficiale in Italia ieri per Peter Pellegrini, per la prima volta da premier, su invito del presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte. I due capi di governo hanno discusso di relazioni italo-slovacche, cooperazione commerciale e per gli investimenti, e si sono confrontati sulle più scottanti questioni europee, tra le quali non sono mancati i temi delle migrazioni e della conformità dei bilanci nazionali con le regole europee, una questione quest’ultima sulla quale le frizioni tra l’Italia e la Commissione europea sono sfociate ieri nella condanna definitiva di Bruxelles della bozza di bilancio presentata dal governo di Roma.

La visita si svolge nell’anno in cui Slovacchia e Italia festeggiano i 25 anni di rapporti diplomatici e il centenario della nascita della Cecoslovacchia, un processo in cui anche l’Italia ha svolto un ruolo importante. Pellegrini, a questo proposito, ha deposto una corona all’Altare della Patria a Roma, sui cui gradini il 24 maggio 1918 il capo del governo del Regno d’Italia, Vittorio Emanuele Orlando, consegnò la bandiera di combattimento delle Legioni cecoslovacche nelle mani del generale Milan Rastislav Štefánik.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il Primo Ministro della Repubblica Slovacca, Peter Pellegrini

Uverejnil používateľ Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri Streda 21. novembra 2018

La prima visita bilaterale da molti anni
Questa è la prima visita bilaterale a livello di capi di governo tra Italia e Slovacchia dopo oltre dieci anni. Nel 2007 si recò in Slovacchia Romano Prodi nel corso del suo secondo mandato da premier (2006-2008), mentre da parte slovacca risale al 2006 la visita a Roma di Robert Fico, nei primi mesi del suo primo governo. In anni più recenti sono state diverse le visite di presidenti della Repubblica Slovacca – da Gasparovic a Kiska – mentre è del 2011 l’ultima volta di un capo dello Stato italiano a Bratislava, quando Napolitano si fermò per alcune ore di rientro da una visita di Stato a Praga.

Mancando dunque da tempo la presenza in Slovacchia di un rappresentante di alto livello dell’Italia, Pellegrini ha invitato Conte a visitare Bratislava a breve, ricevendone una risposta positiva per una data nel 2019.

La manovra dell’Italia fuori dei parametri UE
Dopo i colloqui, Pellegrini ha detto di essere stato informato da Conte «in dettaglio», nonostante i pochi mesi in cui è stato in carica, del tentativo del suo governo di fare importanti riforme strutturali per «stimolare la crescita economica», lasciando intendere che per spingere la crescita è necessario agire sulla spesa. Il primo ministro slovacco ha affermato di capire la questione, anche dal punto di vista prettamente economico, anche se per il suo paese, «in quanto membro dell’area euro, è molto importante non turbare la fiducia nell’Eurozona. Rispetto il fatto che Conte e i suoi colleghi vogliano parlare alla Commissione e fornire spiegazioni supplementari su alcune questioni», chiedendo più tempo per spiegare i problemi. Pellegrini ha auspicato che da parte europea non vengano intraprese «azioni tempestive, ad esempio al vertice [dei capi di governo UE] di dicembre. Non sono un sostenitore delle sanzioni immediate, quindi faremmo male a questo paese se lo caricassimo di una sanzione di 3,5-4 miliardi di euro», ha detto.

È però anche vero, ha obiettato il premier slovacco, che come lo facciamo anche noi in Slovacchia, dobbiamo chiedere a tutti i paesi di attenersi alle regole. Se l’Italia «dimostra che la spesa è impiegata principalmente verso investimenti e sostegno alla crescita, in unione con le riforme strutturali per risparmiare denaro in burocrazia e dipendenti pubblici, potremmo anche ricrederci», ha sottolineato. Ricordiamoci che l’Italia, ha osservato Pellegrini, è un paese specifico e deve essere affrontato in modo specifico. Va da sè, tuttavia, che è fondamentale che non si crei un’atmosfera negativa nei mercati. Dopo la bocciatura di ieri, gli stati membri dell’UE hanno ora due settimane per prendere posizione sul fatto che l’avvio di procedure di disavanzo eccessivo contro l’Italia sia giustificato o meno.

Pellegrini e il suo bisnonno italiano
Giuseppe Conte, da parte sua, ha lodato il fatto che la la Slovacchia presenterà per la prima volta un bilancio in pareggio. L’intero incontro, ha detto, si è svolto in un’atmosfera amichevole, e lui ha chiesto al collega le origini del suo cognome, apprendendo che il bisnonno di Pellegrini era italiano.

La questione migratoria
I due capi di governo hanno toccato la tematica dell’immigrazione, e l’opzione del reinsediamento temporaneo dei migranti in Slovacchia. Pellegrini, secondo il quale la discussione è stata pacata e senza tensioni, ha offerto alla controparte, nel caso l’Italia si trovasse di nuovo ad affrontare un’ondata di migranti o rifugiati, di utilizzare la struttura di accoglienza slovacca di Gabčíkovo, che ha già ospitato temporaneamente centinaia di richiedenti asilo per conto dell’Austria. Non pare che i due si siano intrattenuti sul problema del ricollocamento su base obbligatoria, una tematica che sembrerebbe ormai abbandonata visto che l’iniziativa delle commissione europea è stata in gran parte trasgredita e ha portato a spostare da Italia e Grecia solo una minima percentuale delle decine di migliaia di richiedenti asilo previsti dal programma. La Slovacchia del resto ha anche recentemente ribadito la sua contrarietà alle quote obbligatorie di migranti, questione della quale l’Italia in passato aveva fatto una battaglia di principio, e che aveva reso furibondo Renzi dopo il Bratislava Summit del settembre 2016.

Su invito di Conte, Pellegrini ha poi ha visitato il comando dell’operazione marittima EUNAVFOR Med Sophia, nata nel 2015 come operazione congiunta dell’Unione europea per contrastare il traffico di migranti nel Mediterraneo.

 

Elicotteri
Un tema di grande valore per il governo di Roma è l’offerta della produzione elicotteristica italiana. Pellegrini ha informato il collega che la Slovacchia dovrebbe presto decidere di acquistare elicotteri per la polizia e i vigili del fuoco, e uno dei possibili fornitori è un produttore italiano. L’operazione sarà finanziata con fondi europei. «L’offerta italiana, insieme a quella americana, sembra essere la più vantaggiosa», ha detto il primo ministro slovacco, aggiungendo che ha accettato da Conte l’offerta per volare su un aereo da addestramento, esperienza che faranno insieme presso una vicina base aerea.

Oggi Pellegrini rientra in Slovacchia.

(La Redazione)

Foto Vlada SR
Foto governo.it

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