Migliaia manifestano in piazza a sostegno degli organizzatori di ‘Za slušné Slovensko’

Migliaia di persone si sono radunate venerdì 6 novembre alle manifestazioni indette dall’iniziativa Za slušné Slovensko in tutta la Slovacchia per condannare gli interrogatori degli organizzatori tenuti dalla polizia nei giorni scorsi, e per chiedere all’ex primo ministro Robert Fico (Smer-SD) di smetterla di attaccare pubblicamente i media e gruppi della società civile lanciando sospetti di un presunto colpo di Stato a suo danno finanziato da fonti straniere – in particolare dalle organizzazioni legate al finanziere George Soros. In cinque tra gli organizzatori delle massicce proteste antigovernative – le più grandi dal 1989 – che la scorsa primavera hanno portato alla caduta del governo di Fico, dopo il doppio omicidio del giornalista Ján Kuciak e della fidanzata Martina Kušnírová nel febbraio scorso, sono stati convocati dall’unità anticorruzione dell’Agenzia nazionale anticrimine NAKA per essere interrogati prima che la stampa ne abbia dato notizia provocando una forte eco sia nella società che tra l’opposizione.

I manifestanti hanno accusato Fico, che rimane il presidente del più grande partito nel paese, di essersi dimesso da premier ma di tirare ancora le fila del governo e della politica slovacca. A farli particolarmente arrabbiare è stato un video in cui Fico parlava dei «clown nei media» e annunciava: «Vinceremo di nuovo le elezioni generali e spero che [questo] vi colpisca … in modo davvero duro», usando una parola che può anche essere intesa come ‘abbattere’. Cosa che ha provocato una lettera aperta firmata da oltre 300 giornalisti in cui dicono che le parole di Fico li hanno resi un bersaglio e sembravano riferirsi all’assassinio di Kuciak.

Rispondendo indirettamente alle accuse di Fico di essere finanziati dall’estero, la folla venerdì ha cantato e scritto su grandi cartelli: “Siamo qui gratuitamente, nessuno ci ha pagato per venire”. Tra le varie richieste, i partecipanti hanno invocato l’uscita dalla politica di Andrej Danko, Robert Fico e Robert Kaliňák. Il primo, presidende del Parlamento, avrebbe copiato spudoratamente nel fabbricare la sua tesi per il dottorato in legge, mentre gli altri due – già premier e ministro degli Interni, sono ritenuti essere colpevoli del decadimento e della corruzione in Slovacchia, in combutta con diversi ‘imprenditori’ e affaristi chiacchierati. Tra questi ci sono due personaggi, una volta potenti ma oggi in disgrazia, di recente condannati per frode: Ladislav Bašternák e Marián Kočner, quest’ultimo per di più potenzialmente sospetto di essere il mandante dell’omicidio di Kuciak.

Uno degli organizzatori, Karolina Farska, ha detto al raduno a Bratislava “Per una Slovacchia dignitosa” che «Non ci arrenderemo». Nella capitale, secondo i media, i partecipanti erano oltre 10.000.

Ďakujeme! <3Náš spoločný boj za slušnejšie Slovensko stále pokračuje.(Foto N – Tomáš Benedikovič)

Uverejnil používateľ Za slušné Slovensko Piatok 16. november 2018

Intanto, secondo un annuncio di ieri del ministero dell’Interno, il presidente del Corpo di polizia Milan Lúčanský ha ordinato un’indagine sul caso della denuncia anonima contro gli organizzatori delle proteste. Egli avrebbe trovato “un’incongruenza tra le informazioni” che aveva ricevuto dagli alti funzionari della NAKA e la realtà. Non avendo a disposizione i dettagli dell’indagine, Lúčanský  ordinerà un’analisi più dettagliata dell’azione penale. Martedì, interrogato dai media, aveva detto che la polizia ha il dovere di indagare su ogni denuncia arrivata, anche se in forma anonima. Oggi il capo della polizia, nominato dopo le dimissioni forzate del precedente comandante Tibor Gaspar, ma che i manifestanti ritengono ancora troppo vicino al potere, ha detto che il capo della Naka Peter Hraško gli ha mentito sulle indagini nei confronti degli organizzatori di Za slušné Slovensko, e ha annunciato che prenderà “misure”. Secondo fonti di stampa è possibile che licenzierà Hraško, che ha legami con l’oligarca Miroslav Bödör e l’ex ministro Robert Kaliňák. Lučanský ha già rimosso Hraško dalla squadra che indaga sull’omicidio del reporter Ján Kuciak.

(La Redazione)

Foto FB/Veronika Stanková

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.