Brexit, la May strappa ai ministri un accordo, ma poi perde i pezzi

L’accordo del Regno Unito con l’Ue per la Brexit è passato ieri in Consiglio dei ministri. Una vittoria per Theresa May, ma si tratta di un compromesso che per diverse motivazioni non piace né ai sostenitori dell’uscita dall’Unione europea né a chi intendeva rimanerci.

In realtà il vero ostacolo di May rimane l’esame del Parlamento britannico, dove l’approvazione dell’intesa – tra un paio di settimane – non è per nulla scontata perché i sostenitori di una “soft Brexit” non hanno i numeri. Qui i nodi critici sui quali il compromesso può cadere. Ma già stamattina c’è una nuova tegola per la May, che perde il ministro per la Brexit Dominic Raab, che si è dimesso via Twitter in disaccordo con il documento, che, dice, tradisce le promesse fatte ai cittadini britannici.

Ecco i punti salienti del documento di 385 pagine su cui si giocherà la partita politica nelle prossime settimane.

1) Nord Irlanda

È la questione più delicata. Dopo gli accordi di pace non c’è confine tra l’Irlanda del Nord e il resto dell’Irlanda. Ma con la Brexit questo confine tornerebbe chiuso vista l’uscita del Regno Unito di cui l’Irlanda del Nord fa parte. Per evitare il riaccendersi dei conflitti, il compromesso prevede vincoli molto stretti sull’Irlanda del Nord, che ovviamente non piacciono agli inglesi fautori della Brexit.

2) I soldi

Uscire dall’Unione europea ha un costo visti gli impegni che erano già stati presi come Paese membro e che ora verranno meno. Per questo Londra dovrà versare all’Ue 50 miliardi di euro per coprire il buco del budget europeo dovuto alla sua uscita.

3) I cittadini europei

È uno dei temi sul piatto, ma forse quello dove prima si è trovato un accordo. Londra si è impegnata a mantenere gli stessi diritti agli europei che si trovano in questo momento sul suo territorio e a prorogarli per chi si dovesse trasferire entro il 2020 durante una sorta di interregno. Dal 2021, però, tutto cambia. Non ci si potrà trasferire se non con regolare permesso di soggiorno.

(Fonte La Stampa cc by nc nd)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.