Il controverso affarista Bašternák condannato a 5 anni di galera

L’imprenditore Ladislav Bašternák ha ammesso la propria colpevolezza nel processo per frode fiscale a lui intestato, e durante una udienza questa mattina al tribunale distrettuale di Bratislava II ha espresso rammarico per le sue azioni, facendo uso dell’istituto legale del “pentimento efficace” che permette sconti di pena. Il tribunale lo ha condannato a cinque anni di prigione per aver frodato lo Stato di IVA e contributi per quasi 2 milioni di euro. Il caso riguarda rimborsi IVA richiesti e ottenuti dalla sua società BL 202 in seguito all’acquisto di 12 appartamenti nel complesso residenziale di lusso Five Star Residence a Bratislava.

Secondo quanto affermato nel procedimento dal pubblico ministero, lo scopo della compravendita degli appartamenti «era solo quello di ottenere un vantaggio fiscale», che si è palesato in una richiesta di «rimborso di IVA pari a quasi 2 milioni di euro» del tutto illecita. Oltre alla reclusione, all’imputato è stata vietata la gestione di un’impresa per lo stesso periodo di cinque anni. L’accusa ha anche chiesto la confisca delle proprietà dell’imprenditore, ma questa richiesta non è stata accolta dalla corte. L’avvocato di Bašternák ha immediatamente fatto ricorso contro il verdetto.

Come hanno sottolineato alcuni media, in genere per un’accusa del genere la pena varia da un minimo di 7 a un massimo di 12 anni, ma nel caso in questione la corte ha considerato le attenuanti, come l’assenza di precedenti penali, il fatto che si è dichiarato colpevole esprimendo il “pentimento efficace”, e il fatto che abbia restituito la somma in questione all’ufficio imposte.

La Procura speciale aveva accusato l’uomo di frode fiscale nel marzo scorso, dopo che per mesi il nome di Bašternák campeggiava sulle prime pagine dei giornali insieme ai suoi presunti soci in affari e alle sue relazioni con politici di primo piano, in particolare del partito socialdemocratico Smer-SD. Tra i personaggi che frequentava come amico figuravano ad esempio gli ex ministri Robert Kaliňák e Ján Počiatek e il presidente di Smer ed ex premier Robert Fico. Con i primi due ha fatto affari in passato, e il terzo vive tutt’ora in un appartamento che ha preso in affitto proprio da Bašternák in un altro noto residence di lusso, il Bonaparte. Sotto le finestre dell’abitazione di Fico si sono svolti sit-in settimanali nell’estate 2016 per chiedere le dimissioni del primo ministro e del suo sodale Kaliňák, che da Bašternák avrebbe ottenuto favori ad oggi poco chiariti. Tra i suoi compari di business spicca poi anche Marián Kočner, altro frodatore seriale che faceva della truffa e della malversazione una attività decisamente professionale, e che secondo alcuni elementi potrebbe essere coinvolto nell’omicidio del giornalista investigativo Ján Kuciak.

Con le condanne di Bašternák e Kočner, che è in galera da giugno per falsificazione di titoli di credito, cadono due nomi che sono stati intoccabili per molti anni, e non pochi slovacchi sono piuttosto stupiti che questo stia davvero accadendo. Forse un segno che nonostante tutto il vento stia davvero per cambiare. In questo caso, sono diversi i personaggi politici che dovrebbero cominciare a preoccuparsi.

(La Redazione)

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