Svizzera, il declino della Confederazione come paradiso fiscale

Di Antoine Vergely, Voxeurop – Impegnata in un processo di snellimento e di riforma del suo sistema di segreto bancario per la clientela straniera, la Svizzera sta progressivamente perdendo il suo posto di prima piazza finanziaria nella gestione patrimoniale.

Le filiali delle banche straniere stanno progressivamente lasciando il paese. Nel 2008 un rapporto della Banca nazionale svizzera registrava la presenza di 154 istituti e succursali straniere sul territorio, ma questo numero è sceso a 107 nel 2016. Nel frattempo i depositi in denaro di clienti non residenti si è ridotto del 6,4 per cento nel 2015. E anche se la percentuale di questi depositi ha ripreso a crescere nel 2016, la tendenza al ribasso è continuata nelle banche straniere.

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I numeri pubblicati nei rapporti relativi ad ogni paese dalle 20 principali banche dell’Unione europea confermano questa contrazione del volume delle loro attività, a tal punto che la Svizzera è diventata una delle destinazioni meno redditizie per le operazioni offshore di questi istituti rispetto a paesi come l’Irlanda o il Lussemburgo. Diversi elementi mostrano un rallentamento dell’attività e della remuneratività di questi istituti nella Confederazione. Nel 2015 il deficit delle prime 20 banche europee era di 228 milioni di euro, mentre nel 2016 arrivava a 285 milioni. […]

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Foto jstuker cc by nc sa

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