Danko pubblica la sua tesi, fallisce il tentativo di sfiducia dell’opposizione

Il presidente del Parlamento Andrej Danko, leader del Partito nazionale slovacco (SNS) non ha dovuto subire un voto di sfiducia nei suoi confronti: l’ordine del giorno della sessione speciale dedicata è stato infatti approvato soltanto da 64 senatori sui 139 presenti in aula, facendo così cadere il tentativo di sfiducia avviato dall’opposizione per la dubbia paternità della sua tesi di dottorato. Danko ha incassato il sostengo dei parlamentari dei partiti Smer-SD e SNS della coalizione di governo, che hanno votato contro l’ordine del giorno insieme ad alcuni indipendenti. Quando al terzo partito di governo, i deputati di Most-Hid, più critici sulla questione, hanno preferito astenersi dal voto.

La questione della tesi di Danko aveva occupato i media e il dibattito politico nelle ultime settimane, e al rifiuto del suo autore di renderla di pubblico dominio, il presidente del partito di opposizione SaS Richard Sulik, gli aveva posto un ultimatum: o la pubblicava, come tutti chiedevano (anche la stessa università), oppure avrebbe subito un voto di sfiducia. Sulik spiegava che Danko non ha nemmeno spiegato in maniera credibile le ragioni per cui ha discusso la sua tesi di dottorato all’l’Università Matej Bel (UMB) di Banska Bystrica, mentre aveva studiato all’Università di Bratislava.

Ieri, dopo lo sventato voto di fiducia, lo stesso Danko ha deciso finalmente di mettere a disposizione la sua tesi, cosa che ha annunciato in una conferenza stampa nel pomeriggio. La tesi sarà disponibile liberamente nella biblioteca dell’Università Matej Bel, come succede per le altre tesi di dottorato. Danko ha tuttavia annunciato anche che intende avviare misure legali per proteggersi, dopo aver subito un linciaggio con lo scopo di provocare la sua morte politica. «Oggi chiunque può […] diffondere bugie senza essere punito», ha denunciato il politico, dicendo che così facendo potrebbe «aver distrutto la mia carriera».

Riguardo alla sua tesi, Danko ha spiegato di essersi diplomato regolarmente come studente di diritto a tempo pieno all’Università Comenius di Bratislava, ottenendo il titolo di Mgr. nel 1999. Volendo poi avere anche il titolo di JUDr. (dottore in legge) ha deciso di iscriversi alla UMB, come hanno fatto «altri compagni di studi che non hanno fatto domanda alla Comenius, ma in altre città», ha detto. «Ho discusso la mia tesi a Banska Bystrica, dal momento che alcuni insegnanti hanno lasciato Bratislava per insegnare alla UMB dal 1° settembre 1999», ha affermato.

Difendendo il suo titolo di JUDr., cui ha diritto a tutti gli effetti, Danko ha ricordato di avere praticato da avvocato per quindici anni con «una clientela significativa».

(Red)

Foto FB

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