Il governo crea l’ufficio per la protezione degli informatori

Il consiglio dei ministri ha approvato oggi un emendamento alla legge sulla protezione degli informatori di giustizia che istituisce uno speciale ufficio chiamato ad occuparsi della protezione dei cosiddetti whistlebowers. Si tratterà di un ente indipendente dell’amministrazione statale con poteri a livello nazionale che avrà tra i suoi compiti anche dare pareri esperti e consulenza in merito all’applicazione della legge, controllarne il funzionamento, informare ed educare i cittadini sulla protezione degli informatori e curare la loro remunerazione. L’ufficio dovrà periodicamente presentare al Parlamento una volta all’anno una relazione consuntiva sulle sue attività.

Sarà lo stesso Parlamento a eleggere il presidente del nuovo ente, «scegliendolo tra due candidati selezionati da una commissione di esperti nominati dal presidente, dal governo, dal difensore civico, dal consiglio per il servizio dello Stato e dall’organo consultivo del governo nel campo delle ONG e dello sviluppo della società civile», ha dichiarato il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) che ha presentato il progetto di legge.

La proposta, che dovrebbe entrare in vigore il 1° marzo 2019, è stata elaborata basandosi sull’esperienza acquisita dall’introduzione di una legge del 2014 per il sostegno e la tutela di chi denuncia e testimonia soprattutto nei casi di corruzione. L’emendamento ha inoltre l’obiettivo di eliminare alcuni «punti deboli della legge attuale» che a suo tempo non erano prevedibili.

La legge, in vigore dal 2015, per la tutela degli informatori è nata per proteggere da potenziali ritorsioni da parte dei datori di lavoro i dipendenti di società pubbliche e private in possesso di informazioni rilevanti su pratiche di corruzione. Per aumentare la motivazione a denunciare i fatti di loro conoscenza, lo Stato offre loro rappresentanza legale e protezione gratuita, oltre a un premio in denaro, che potrebbe arrivare fino a oltre 17mila euro, quando l’autore del reato viene condannato.

(Red)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.