Domani il voto di sfiducia contro il presidente del Parlamento Andrej Danko

La scorsa settimana il partito di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS) ha presentato una mozione con le firme necessarie per avviare una sessione parlamentare speciale di richiesta di dimissioni del presidente del Parlamento Andrej Danko, leader del Partito nazionale slovacco (SNS). L’iniziativa di SaS è stata sostenuta anche dai parlamentari di altri movimenti di opposizione – OLaNO e Sme Rodina – più alcuni deputati indipendenti.

I liberali (SaS) avevano dato un ultimatum a Danko per pubblicare la sua tesi di laurea, di cui si parla da settimane e che secondo le voci sarebbe stata copiata. In questo caso la seconda carica dello Stato starebbe usando illegalmente il titolo JUDr., dottore in legge. Come ha spiegato il presidente SaS, Richard Sulik, sono diverse settimane che tutti gli chiedono di rendere pubblica la tesi, e lui non solo non l’ha fatto ma non ha spiegato in maniera credibile perché ha discusso la sua tesi all’Università di Banska Bystrica anche se ha studiato a Bratislava. «Questo è un problema serio, la Slovacchia è membro dell’Unione europea, siamo parte di un mondo civilizzato in cui non c’è posto per gli imbroglioni al massimo livello della politica».

Danko ha chiesto al suo vice Bela Bugar (Most-Hid) di convocare e presidere la sessione, essendo lui oggetto del tentativo di sfiducia, che dovrebbe svolgersi martedì 6 novembre. Ma i tre partiti di governo, Smer-SD, SNS e Most-Hid, non hanno ancora deciso se votare per l’ordine del giorno della sessione parlamentare speciale, permettendo così che si svolga il tentativo di estromissione di Danko dalla sua poltrona parlamentare. I tre gruppi parlamentari, ha scritto oggi Tasr, esamineranno la questione solo domani, prima del voto stesso.

Secondo diversi rappresentanti della presidenza dei gruppi parlamentari della maggioranza, sentiti da Tasr, la sessione speciale di sfiducia chiesta dall’opposizione è assolutamente priva di significato, e ha il solo scopo di attirare l’attenzione della gente in vista delle vicine elezioni comunali.

Danko ha conseguito la laurea specialistica in giurisprudenza presso l’Università Comenius di Bratislava, e successivamente un dottorato presso l’Università Matej Bel (UMB) di Banska Bystrica. Tuttavia, ha autorizzato l’accesso alla sua tesi soltanto a pochissime persone. Nel frattempo, l’UMB ha recentemente invitato Danko a pubblicare la tesi, ma ha affermato che il documento non è segreto ed è accessibile alle persone autorizzate.

Secondo la vicepresidente del Parlamento Lucia Duris Nicholsonova (SaS), tuttavia, ci sarebbe anche un’altra ragione valida per mandare a casa Danko: il suo sostegno incondizionato alla Russia, nonché le lodi alla politica del premier ungherese Viktor Orban e le sue ambizioni di una centralizzazione del potere anche in Slovacchia «contraddicono direttamente la politica estera della Slovacchia».

(Red)

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