Una “preghiera” di Marina Hostacna Grossi

L’inizio del mese di novembre è caratterizzato dalla celebrazione della vita e della morte. Il giorno 1° novembre, con il festeggiamento di Ognissanti,  o Tutti i Santi,  ci invita a meditare e riflettere sulla nostra vita mentre il giorno successivo 2 novembre, la commemorazione dei morti ci riporta al nostro passato. Ricordiamo i nostri cari che non sono più tra di noi e con loro le nostre radici. Per questo periodo Marina Hostacna Grossi ci ha inviato una “Preghiera”, insolita e particolare. L’andiamo a pubblicare ora, anche se è stato purtroppo, per nostro difetto, visto in ritardo.

Il testo fa parte del mini romanzo “Salotto Ester”, recentemente premiato a Spoleto con l’Art Festival Letteratura 2018 di cui abbiamo scrittoo qui.

Preghiera

Vi prego migliaia di volte
di farmi una mantella
dalle ali degli Angeli
sotto la quale
non sentirò più la paura,
in cui mi proteggerà la polvere celeste.

Angeli miei
vi prego caldamente,
scendete da me, quaggiù
perché ormai
da diverso tempo non mi va più
sentire ogni giorno le sofferenze.

Desidero nuovamente credere
che è arrivato il tempo per me,
desidero credere
che donna forte sarò
però solitaria,
da sola non lo diventerò.

Angeli celesti,
regalatemi, vi prego,
il vostro tempo prezioso.
Scendete da me nuovamente,
con le vostre ali in su tiratemi.
Anche per questa volta, aiutatemi.

Cielo, oh Cielo celeste,
ti prego di aprire il portone del tuo castello,
quel meraviglioso arcobaleno,
così gli angeli scenderanno da me.
Coperta con le loro ali, la polvere celeste assaggerò
e finalmente una donna forte diventerò.

Marina Hostacna Grossi

Estratto dal mini romanzo “Salotto Ester”.
Illustrazione: “ANGELO”, dipinto su tela di alcantara, misura 50 x50 cm. Artista: Baronessa Soares, 2001

 

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