Lajčák non sarebbe più così contrario a candidarsi alla presidenza

Possibile ritorno sui suoi passi del ministro degli Affari esteri ed Europei Miroslav Lajčák (Smer-SD), che dopo aver negato per oltre un anno di avere interesse alla presidenza della Slovacchia ora non sembrerebbe più così risoluto. Lo direbbe, ha fatto sapere l’agenzia Tasr nei giorni scorsi, una fonte interna al partito socialdemocratico, ma per ora la bocca del ministro rimane cucita sulla sua possibile partecipazione alle elezioni presidenziali della prossima primavera. Lajčák si sarebbe lasciato convincere a riflettere dai numero dei sondaggi di opinione, ma anche dalle discussioni che lui ha avuto sia con il presidente del partito Robert Fico che con il resto della direzione di Smer. Del resto, il partito troverebbe difficilmente al suo interno una figura così apprezzata da tutti da mettere in campo per la presidenza della Repubblica, anche considerando il crollo di consensi avuto nel 2016, seguito un anno fa dalla perdita della presidenza di diverse regioni. E la batosta ricevuta da Fico quando sfidò Kiska alle presidenziali del 2014 non è facilmente archiviabile.

Proprio pochi giorni fa, con un comunicato ufficiale, il suo portavoce aveva affermato che Lajčák è grato per il sostegno della gente, ma continua a volersi occupare della politica estera del Paese, «ed è attualmente pienamente concentrato sulle sfide di cui si sta occupando la nostra diplomazia, specie nei preparativi per la presidenza slovacca dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) nel 2019».

Un sondaggio di settembre dava Lajčák come vincente al primo turno delle elezioni presidenziali.

(Red)

Foto nrsr.sk

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