Aeroporto di Bratislava: ministro Trasporti presenta proposta di concessione

Il ministro dei Trasporti Árpád Érsek ha presentato per la revisione interdipartimentale una proposta per procedere con la selezione di un concessionario che gestisca l’aeroporto internazionale M.R. Štefánik a Bratislava per un periodo di 30 anni. Secondo lui è diventata ormai questione urgente (dopo anni di attesa) trovare un partner strategico che possa garantire lo sviluppo sostenibile e a lungo termine del più grande aeroporto internazionale slovacco, che ha una posizione strategica in Europa. L’iniziativa, del resto, è parte del programma di governo per il mandato 2016-2020 sottoscritto dalla coalizione di maggioranza.

L’accordo di concessione potrebbe entrare in vigore nel 2021, e la forma indicata nel documento è quella del partenariato pubblico-privato (PPP). Il gestore, scelto con auna gara internazionale, si impegnerebbe a pagare 1,3 milioni di euro all’anno allo Stato e si accollerebbe i debiti dell’aeroporto, che attualmente raggiungono i 54 milioni di euro. Dovrebbe inoltre prendersi carico della manutenzione dell’infrastruttura, inaugurata solo pochi anni fa, e fare i necessari ulteriori investimenti per l’operatività aeroportuale per un valore stimato in 200 milioni di euro.

Il ministero ha specificato che, quale azionista, si riserverà determinati poteri di vigilanza sulla gestione della struttura e le attività strategiche. Si crede in questo modo, dice la proposta, che una concessione ridurrà al minimo i rischi legati alla proprietà e al funzionamento dell’aeroporto.

«L’opzione di affittare l’aeroporto a un partner straniero è stata ripetutamente menzionata, e questo alla fine si è dimostrata essere l’alternativa migliore e più adatta per lo Stato», ha detto il ministro Érsek. «Sono fiducioso che ulteriori investimenti privati, che lo Stato non può fornire, aumenteranno il prestigio e la qualità dei servizi e attrarranno allo stesso tempo nuove compagnie aeree» nello scalo.

Il progetto di gestione privata dell’aeroporto non piace al Partito nazionale slovacco (SNS), che fa parte della coalizione di governo. Ed è stato fortemente criticato dal partito di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS), che lo considerano una privatizzazione nascosta. I deputati SaS definiscono la proposta una “privatizzazione pasticciata”: il noleggio per 30 anni avrà come risultato gli effetti di una vera e propria privatizzazione. Paradossalmente, questa idea «arriva dopo che il primo governo di Robert Fico (Smer-SD) aveva annullato nel 2006, appena insediato, una regolare privatizzazione di una quota di maggioranza nell’aeroporto, una operazione che avrebbe potuto portare miliardi di corone nelle casse dello Stato insieme a massicci investimenti nella modernizzazione e sviluppo» della struttura, ha scritto SaS in una dichiarazione. Il rischio di questa proposta è, afferma il parlamentare Miroslav Ivan, che il gestore restituirà l’aeroporto allo Stato dopo 30 anni in una condizione che richiederà enormi investimenti.

L’aeroporto di Bratislava offrirà 31 voli regolari nella prossima stagione invernale, che rappresenta il suo picco storico. Le compagnie aeree Ryanair, Wizz Air, České aerolínie, Air Cairo, Pobeda e flydubai collegheranno l’aeroporto di Bratislava con 20 paesi in tutto il mondo.

(La Redazione)


Foto bts.aero

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