Riconoscimenti a 11 dipendenti di Europol per le indagini sul caso Kuciak

Il ministro dell’Interno slovacco Denisa Saková ha deciso di assegnare riconoscimenti a 11 dipendenti di Europol che hanno contribuito in modo significativo alle indagini sugli omicidi del giornalista Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová. Alcuni dipendenti slovacchi e stranieri di Europol hanno ricevuto medaglie commemorative e targhe onorarie giovedì a L’Aia, nei Paesi Bassi, dove ha sede l’agenzia europea per la lotta al crimine. Consegnando le gratifiche il segretario di Stato agli Interni Rudolf Urbanovič ha detto: «Oggi possiamo combattere il crimine solo collaborando con gli altri paesi».

La ministra ha detto al riguardo che «Anche se le indagini dell’omicidio non sono ancora state completate vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per portare davanti alla giustizia i responsabili di questo terribile atto».

V prípade vraždy Jána Kuciaka a jeho snúbenice Martiny Kušnírovej som sa rozhodla oceniť 11 zamestnancov Europolu, ktorí…

Uverejnil používateľ Denisa Saková – Ministerka vnútra SR Piatok 26. október 2018

Dopo gli omicidi è stata costituita una squadra investigativa mista composta da slovacchi, italiani e membri di Europol, con la consulenza anche dell’FBI. Alla fine di settembre sono state arrestate quattro persone, attualmente in carcere, che sono ritenute essere gli esecutori materiali del crimine. Come mandante è stato fatto più volte il nome di Marian Kočner, che aveva fatto mettere sotto sorveglianza Ján Kuciak e altri giornalisti scomodi che stavano indagando sui suoi affari sporchi. Kuciak, che lavorava per il sito Aktuality.sk, è stato ucciso il 21 febbraio 2018 con la fidanzata Martina nella loro casa a Veľká Mača, nella Slovacchia sud occidentale, con colpi di pistola calibro 9 mm sparati da un killer professionista. Il fatto ha sconvolto la Slovacchia tanto da portare in strada nelle settimane successive decine di migliaia di persone a protestare contro il governo. Il premier Robert Fico (Smer-SD) ha dovuto rassegnare le dimissioni dopo che il suo fido ministro degli Interni Robert Kaliňák aveva dovuto fare lo stesso pochi giorni prima.

(La Redazione)

Foto FB/PoliciaSR

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