La scalata alla muraglia cinese dei giovani italiani

 

ROMA – focus/ aise – Secondo quanto riportato nel corso del Rapporto Italiani nel Mondo, che si è svolto a Roma mercoledì 24, e in base alle ultime rilevazioni effettuate dall’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca promosso dalla Fondazione Intercultura, emerge come la scuola italiana si stia attrezzando per intraprendere una vera e propria “scalata alla Muraglia cinese”. Lo scorso anno, infatti, ben 279 istituti italiani hanno attivato l’insegnamento del cinese (l’8% delle scuole superiori), con il coinvolgimento di circa 17.500 studenti di scuole superiori. Il numero sembra destinato a crescere, dal momento che un campione rappresentativo di 501 giovani tra i 14 e i 19 anni, interpellato nell’ambito della ricerca “La nuova via della Cina, lo studio del cinese in Italia”, realizzata da Fondazione Intercultura lo scorso anno, menziona il cinese al secondo posto tra le lingue considerate come “strumento fondamentale per il proprio successo futuro”.

Al primo posto nell’insegnamento di questa lingua, gli istituti superiori (74%), con maggior concentrazione nel Nord-Est d’Italia (28%). Cresce anche il numero di studenti che sceglie di trascorrere un anno del proprio percorso scolastico direttamente in Cina.

Tra il 2003 e il 2015 sono partiti circa 500 studenti e il numero è destinato anche in questo caso a crescere (l’81% è partito dopo il 2008).

Gli studenti che maggiormente decidono di partire sono quelli del Nord (60%) e del Centro (21%). In genere si tratta di studenti brillanti (27% laureati, 45% studenti universitari), che ambiscono anche a titoli post laurea. Per finire, la Cina attrae sempre più adolescenti e gli studenti che hanno trascorso un anno scolastico nel Paese intraprendono di solito un percorso successivo di successo, rafforzato dalla significativa esperienza interculturale vissuta.

(focus\ aise)

Foto JLB1988 CC0

 

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