Pellegrini a Macron: Francia “alleato strategico, abbiamo visioni comuni”

Emmanuel Macron a Bratislava

Nella sua prima visita ufficiale in Slovacchia venerdì scorso, con cui intendeva sottolineare anche la sua attenzione per il 100° anniversario della nascita della Cecoslovacchia, il presidente francese Emmanuel Macron ha incontrato i più alti funzionari eletti del Paese. Con il presidente Andrej Kiska ha discusso del futuro dell’UE, dell’attuale situazione in Europa e degli attuali sviluppi nella regione. Kiska ha detto di essere «lieto di dare il benvenuto al presidente Macron, che è uno dei leader con una visione chiara per l’Unione europea. Chiama i problemi col loro nome e propone delle soluzioni». «L’Unione europea deve completare i progetti che abbiamo avviato: Schengen, l’area dell’euro e il mercato comune. E dovremmo unirci contro le soluzioni populiste, e discutere con empatia e comprensione». «Mi piacerebbe vedere altri rappresentanti dell’Unione europea, così come il presidente Macron, visitare la nostra regione e difendere i nostri pensieri».

Nella conferenza stampa tenuta dopo il colloquio, il capo dello Stato francese ha detto che se ci si aspetta che l’UE progredisca è necessario un accordo tra tutti gli stati membri. Dobbiamo sempre ricordare, ha ammonito, che non c’è divisione tra vecchi e nuovi membri, dato che tutti hanno contribuito alla “riunione” dell’Europa. Secondo Emmanuel Macron, stare in Europa non è solo questione di geografia, ma anche di ambizioni. Kiska ha replicato dicendo che l’Unione europea non è un problema, ma una soluzione, e nessun paese da solo può affrontare i problemi come ad esempio la crisi migratoria. Egli crede che l’UE debba restare unita, anche perché ci sono altre potenze che vorrebbero vederla divisa. Al collega francese Kiska ha assicurato che l’essere dentro l’UE è “interesse vitale” della Slovacchia, e anch’egli ha convenuto che non vi sono divisioni dell’UE tra ‘vecchia’ e ‘nuova’ Europa.

Macron ha poi incontrato il primo ministro Peter Pellegrini. I due, oltre che sulle questioni europee e internazionali, si sono confrontati sul tema delle relazioni bilaterali tra Francia e Slovacchia. Pellegrini ha detto dopo l’incontro che il suo paese intende essere un partner responsabile per l’Unione europea, e vuole contribuire a cementare l’unità, la forza e l’auto-difesa dell’Unione. Egli ha rassicurato la controparte che su questa materia la Slovacchia sarà sempre dalla parte francese. Pellegrini e Macron hanno discusso di un approfondimento dell’integrazione all’interno dell’eurozona, dei progetti comuni di difesa così come delle minacce informatiche, di cui sia Bratislava che Parigi sono state vittime di recente. A questo proposito, i due hanno concordato di approfondire la cooperazione in questo campo con incontri di esperti di entrambi i paesi per analizzare quando accaduto e contrastare il ripetersi di questi attacchi. Il premier slovacco ha riferito di «un dialogo aperto, costruttivo e amichevole» con Macron, e un pranzo di lavoro «che hanno confermato ancora una volta non solo le nostre buone relazioni personali, ma soprattutto quelle tra i nostri paesi. La Repubblica Francese è nostro partner strategico, abbiamo interessi e visioni comuni. Sono lieto che la riunione congiunta abbia portato ad ulteriori accordi». Parlando di questioni più ampie, Pellegrini ha avvertito che se l’Unione europea deciderà, seguendo l’invito espresso dal Parlamento europeo, di imporre sanzioni all’Arabia Saudita per il barbaro omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, «la Slovacchia parteciperà».

Pellegrini ha poi accompagnato il presidente Macron per una passeggiata nel centro storico di Bratislava,insieme tra gli altri al sindaco Ivo Nesrovnal, facendo una “fermata obbligatoria”, come ha sottolineato su un social network, alla statua di Čumil.

Pána prezidenta Emmanuel Macron som vzal aj na prehliadku nášho hlavného mesta. Povinná zastávka musela byť, samozrejme, aj pri legendárnom bratislavskom Čumilovi. 🇸🇰🇫🇷

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Piatok 26. október 2018

Prima del suo arrivo a Bratislava, Macron aveva parlato con alcuni media dell’Europa centrale. In un’intervista al quotidiano slovacco Sme ha detto che l’assassinio del giornalista investigativo Ján Kuciak e la sua fidanzata Martina Kušnírová era stato un grande shock: minacciare e attaccare i media, e ancora di più assassinare giornalisti significa attaccare direttamente le radici della democrazia, ha sottolineato, richiamando tuttavia la reazione degli slovacchi che «io ricorderò per sempre». Macron ha citato i raduni di protesta che «erano pieni di bandiere europee», con i quali i cittadini «hanno mostrato fino a che punto si preoccupano per libertà di parola e libertà di stampa».

Il presidente francese ha poi concluso la giornata slovacca partecipando a un dibattito pubblico sul futuro dell’Unione europea nella Sala Specchi del Palazzo Primaziale, l’edificio dove fu firmata oltre 200 anni fa la pace di Presburgo (1805) tra la Francia di Napoleone Bonaparte e l’Austria di Francesco I. Nel suo intervento, che era in particolare rivolto ai giovani, Macron ha affrontato diverse questioni calde che l’UE deve affrontare. La prima è la protezione dell’ambiente, poi c’è la cooperazione nel fronteggiare le migrazioni, ha continuato con le sfide poste dal nazionalismo e dal populismo, sottolineando la necessità di eliminare dal dibattito pubblico i discorsi d’odio per promuovere la verità, e infine l’allargamento dell’Unione europea, che lui considera un’opportunità per la riunificazione dei paesi europei. Dobbiamo pensare, ha detto tra l’altro, «che i valori europei come la pace e la libertà non sono automatici in tutti i paesi e che dobbiamo lottare per mantenerli».

La visita di Macron è stata la terza di un presidente francese in Slovacchia.

(La Redazione)

Foto FBFB/

Articoli più letti

1 Commento

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.