Pellegrini: faremo di tutto per far passare in Slovacchia la nuova “via della seta”

La Slovacchia dovrebbe impegnarsi per far sì che la cosiddetta “Via della seta” cinesi passi attraverso il suo territorio, ha detto qualche giorno fa all’agenzia Tasr il premier slovacco Peter Pellegrini. Se la cosa andasse in porto, per il paese si possono prevedere grandi benefici, come ad esempio la creazione di enormi centri logistici. Egli ha sottolineato il modo in cui da tempo i governi della Slovacchia stanno cercando di costruire una relazione forte con la Cina, elemento tra le altre cose fondamentale per riuscire a completare la certificazione dei prodotti alimentari slovacchi per esportarli sul mercato cinese, come latte e prodotti a base di carne.

Il primo ministro ha notato che il commercio tra l’Est e l’Ovest del mondo sta diventando sempre più dinamico, e con il passaggio dai container spediti per nave al trasporto per via ferroviaria aumenterà in modo considerevole, e non solo in una direzione, ma anche per il grande potenziale di crescita delle esportazioni di merci dall’UE verso i mercati orientali.  La Slovacchia è già un importante paese di transito per fonti energetiche queli petrolio e gas, ha detto. Egli vorrebbe che «rimanesse un’arteria per il transito di merci» e che magari diventasse anche sede di centri di distribuzione che permetterebbero un forte aumento degli scambi.

La Cina ha presentato il suo nuovo progetto Silk Road nel 2013 con l’obiettivo di interconnettere la Cina, sia via terra che via mare, con i paesi del Sud-est asiatico, l’Asia centrale, il Medio Oriente, l’Europa e l’Africa. In particolare, collegherebbe 65 paesi con una popolazione totale di 4,4 miliardi di persone, che partecipano a circa il 40% della produzione dell’economia globale.

(Red)

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