Jaguar Land Rover: iniziata ieri a Nitra la produzione in serie

Dopo un periodo di prova in cui i processi di produzione della fabbrica sono stati testati e ottimizzati, Jaguar Land Rover (JLR) ha avviato ufficialmente ieri la produzione nel suo nuovo stabilimento situato nel Parco strategico di Nitra, nella Slovacchia occidentale. Nella costruzione dell’impianto, avviata nel settembre2016, l’azienda ha investito 1 miliardo e 400 milioni di euro, ricevendo un sussidio statale di 129 milioni di euro in forma di sollievo fiscale sulle imposte future che ha passato l’esame della Commissione europea all’inizio di ottobre. La fabbrica è una delle più avanzate al mondo, anche nell’uso di tecnologie completamente nuove per la lavorazione dell’alluminio.

La maggiore casa automobilistica del Regno Unito, che è controllata dal gruppo indiano Tata Motors, prevede di produrre 150.000 veicoli all’anno, a partire dal modello Land Rover Discovery che lascia la Gran Bretagna per venire prodotto soltanto in Slovacchia, da cui sarà esportato in 170 paesi del mondo. Entro il 2020 la società intende inserire un secondo modello, al momento non ancora specificato, ed è in grado di aumentare la produzione fino al raddoppio dell’attuale capacità se il mercato lo richiederà, ha detto il direttore operativo Alexander Wortberg. L’azienda ha già messo avanti le mani iniziando a presentare le richieste di permessi per l’ampliamento dell’impianto.

Inizialmente dalla linea produttiva usciranno circa 30 auto al giorno. Ora ci vogliono sei ore per assemblare completamente una vettura nello stabilimento di Nitra. I tre quarti della produzione lascieranno lo stabilimento attraverso lo scalo ferroviario costruito appositamente per JLR, mentre il resto sarà trasportato su gomma.

Circa 1.500 persone lavorano già ora a un turno nello stabilimento slovacco, che copre un’area di 300.000 metri quadrati. Altri 850 saranno assunti entro la fine dell’anno prossimo per un secondo turno di lavoro. L’obiettivo è arrivare a 2.800 lavoratori entro il 2020, mentre si stima che altri 22.000 posti di lavoro saranno creati in Slovacchia all’interno delle imprese fornitrici di JLR.

Pochi giorni fa, il 13 ottobre è stato firmato con i rappresentanti sindacali l’accordo collettivo che resterà in vigore fino alla fine del prossimo anno. I dipendenti vedranno aumentare i propri salari di percentuali comprese tra il 5,43 e il 10%, oltre ad altri benefici. Si tratta del più importante aumento delle retribuzioni nel settore automobilistico mai fatto in Slovacchia. Dall’1 novembre 2018 gli stipendi degli impiegati alla gestione e dei lavoratori specializzati passeranno da 1.196 euro a 1.261 euro, e quelli degli addetti alla produzione dai 900 euro iniziali a 997 (fino a 1.744 euro). Tutti gli importi sono considerati al lordo.

Hanno partecipato all’inaugurazione diversi alti rappresentanti del governo, a partire dal primo ministro Peter Pellegrini e i ministri dell’Economia Peter Žiga, delle Finanze Peter Kažimír, del Lavoro Ján Richter, tutti del partito Smer-SD. Presenti anche Viktor Stromček, che per conto del governo ha supervisionato l’insediamento di Jaguar Land Rover in Slovacchia, e l’ambasciatore britannico in Slovacchia Andy Garth. Nel suo intervento il premier Pellegrini ha detto che la Slovacchia «ha un ambiente imprenditoriale sano e attraente per i principali investitori globali. Il governo ha sostenuto questo progetto con aiuti agli investimenti, e sono lieto che anche la Commissione europea abbia approvato il sostegno pochi giorni fa».

(La Redazione)

Foto FB/pellegrini.peter

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