Vranov nad Topľou è il comune più trasparente in Slovacchia

Vranov nad Topľou, città della Slovacchia orientale di 22 mila abitanti, è il comune più trasparente del 2018 secondo una ricerca della Ong Transparency International Slovakia (TIS). Nell’analisi vengono messi a confronti i comuni slovacchi in undici settori della politica pubblica. Tra le altre variabili si valuta il modo in cui vengono resi pubblici i contratti dell’amministrazione comunale, quanto è libero l’accesso dei cittadini alle riunioni del consiglio o la redazione di un bilancio partecipativo per finanziare progetti proposti dai residenti. Secondo si è piazzato il distretto di Bratislava Nové Mesto, e terzo il comune di Rôžnava, anch’esso all’est, nella regione di Košice.

Le cenerentole della trasparenza slovacche sono le città di Humenne (regione Prešov), Šurany (Nitra) e Veľké Kapušany (regione Košice). La sindaca di Humenne Jana Vaľová, che è anche deputata dei socialdemocratici, ha minimizzato il risultato bollando la classifica come uno strumento di marketing per Transparency che mette in cattiva luce gli amminsitratori del partito Smer-SD.

Tra i miglioramenti più rilevanti rispetto al passato, secondo TIS, c’è da registrare l’avanzamento nella messa online di registrazioni video o audio delle riunioni dei consigli comunali: dei 100 comuni più grandi, lo fanno in 65, mentre nel 2010 erano appena 13. Da notare anche la redazione di un codice etico per i dipendenti, adottato finora da 48 amministrazioni, che viene applicato, in 38 di essi, anche anche a funzionari eletti come il sindaco o i consiglieri. Non va bene invece per l’informazione sulle sovvenzioni assegnate a beneficiari locali, che non sono disponibili nel settanta per cento dei casi.

(Red)

Foto Sauky cc by sa

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