Guerra in Ucraina, un disastro ambientale peggiore di Chernobyl?

Yevhen Yakovlev è un geologo e ricercatore capo all’Institute of telecommunications and global information space di Kiev ed è noto perché nel marzo del  1986, un mese prima del disastro nucleare di Chernobyl ricevette un richiamo dalle autorità sovietiche dopo che aveva segnalato inquietanti irregolarità nel reattore numero 4 che il 26 aprile avrebbe dato origine alla più grande catastrofe del nucleare civile conosciuta. Dopo Yakovlev fece parte delle brigate dei “liquidatori”, fu uno dei pochi a salvarsi e a non subire conseguenze e venne decorato come eroe dell’Unione Sovietica, quindi, come scrivono  sul Bullettin of the Atomic Scientists Kristina Hook e Richard “Drew” Marcantonio del Kroc Institute for international peace studies  dell’università di Notre Dame, ha tutte le carte in regola per poter dire che oggi «L’Ucraina è più di prima, prima di tutto, una catastrofe ecologica più profonda e pericolosa di Chernobyl».

Yakovlev  si riferisce ai dati ambientali riguardanti il ​​conflitto ucraino che vede contrapposti nella parte orientale di quel Paese i nazionalisti e gli indipendentisti russi che «ha accresciuto il potenziale di un grave disastro ecologico».

Nel suo quinto anno la guerra nell’Ucraina orientale non sembra volgere alla fine: i morti sono almeno 11.000 e il governo ucraino dice che ci sono quasi 2 milioni di sfollati interni. Gran parte delle vittime derivano dalle mine che hanno raggiunto u sul territorio una delle più alte concentrazioni del pianeta. conflitto vi sono alcune delle più alte percentuali di perdite causate dalle mine terrestri nel mondo. Secondo Hook e Marcantonio, «E’ un enorme problema: un grave danno ambientale che include l’inondazione particolarmente pericolosa di una serie di miniere interconnesse che si estendono attraverso la linea di contatto tra le forze ucraine e quelle sostenute dalla Russia, ponendo la possibilità di un massiccio avvelenamento delle riserve d’acqua e la diffusione di contaminazione radioattiva, con il rischio di causare un collasso ecologico. La mancanza di attenzione internazionale data a questa crisi ambientale può essere attribuita, in parte, allo status del conflitto ucraino come una “guerra dimenticata”».

Quel che è successo e sta succedendo in Ucraina potrebbe infatti portare a un cortocircuito ambientale tra impatti bellici e problemi ambientali annosi: il degrado dell’ambiente causato dalla guerra si presenta sotto forma di inquinamento atmosferico, scorie e rifiuti che non vengono raccolti favorendo la diffusione di malattie e la contaminazione delle risorse idriche, il suolo e l’acqua sono inquinati da ordigni tossici inesplosi te munizioni, l’aria è inquinata dal particolato e da altri inquinanti atmosferici emessi dagli edifici distrutti e dagli incendi. Inoltre, la guerra impedisce di fare la nomale manutenzione di infrastrutture vitali e il governo riduce i fondi per i servizi ambientali, spostandoli per la guerra e in ambiti ritenuti  più essenziali, come i servizi sanitari e i rifornimenti alimentari. Così, dei siti contaminati, che richiedono una gestione attiva, sono stati abbandonati o la l’attività di sorveglianza è quasi nulla.

Il problema è che l’Ucraina orientale, una regione fortemente industrializzata, ospita miniere abbandonate e grandi allevamenti di bestiame che producono altrettanto grandi quantità di reflui. La guerra ha aumentato i rischi provenienti da questi siti mentre la capacità del governo ucraino di affrontarli si è ridotta al lumicino.

La guerra si combatte soprattutto negli oblast di Luhansk e Donetsk che insieme formano il “Donbas”, un  nome che è la versione abbreviata di Donetsky Bassein (bacino carbonifero del Donec) e che sarebbe stato coniato negli anni ’20 del XiX secolo dall’ingegnere minerario Yevgraf Kovalevskyi per indicare i ricchi giacimenti di carbone trovati nel bacino del fiume Siverskyi Donec, un’area carbonifera di 60.000 Km2 che si estende per circa 500 Km tra il Dniepr e il Don, in Ucraina e in Russia amente. Il famoso bacino carbonifero della Ruhr è un tredicesimo di quello del Donbas che comprende anche importanti centri abitati in 4 oblast ucraini (Luhansk, Donetsk, Kharkiv e Dnipropetrovsk) e nell’oblast russo di Rostov. [… continua]

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Foto Unicef UA cc by:
Ordigni inesplosi a Nikishine, Est dell’Ucraina

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