Ministero Finanze: via a stagione di audit interni e discussioni di esperti

Il ministero delle Finanze slovacco ha dato il via ad un dibattito di esperti sui cosiddetti massimali di spesa nelle finanze pubbliche, a partire dalla «pubblicazione di uno studio approfondito come base per una grande discussione pubblica su come procedere con i limiti di spesa». Così ha presentato l’iniziativa venerdì ai giornalisti il ministro delle Finanze Peter Kažimír (Smer-SD), alla presenza del direttore del dipartimento entrate fiscali e analisi fiscale dell’Istituto di politica finanziaria del Ministero delle Finanze (IFP), Peter Harvan.

I limiti di spesa, ha voluto ribadire, il ministro, sono «un argomento serio», perché si dovrebbero fissare leggi vincolanti solo sulla base dei risultati di test effettivi «in numeri reali». Dopo la fase di discussione pubblica, il ministero delle Finanze lavorerà per arrivare a una soluzione ottimale «nei prossimi mesi».

In seguito, il ministro intende testare questa “soluzione ottimale” sui dati reali che serviranno per l’attuazione del bilancio nel 2020 e negli anni successivi. La maggioranza che governerà dopo il 2020 deciderà poi, la metologia e il limite di spesa «da adottare in una legislazione che sarebbe già vincolante».

Valutazione del personale della Pa
Sempre Kažimír, durante la trasmissione “Sobotne dialogy” alla Radio Slovacca, ha poi annunciato sabato che il governo starebbe preparando una valutazione del personale nell’amministrazione statale, ma anche nelle imprese di proprietà statale, per valutarne l’efficienza. Un incarico che gli ha affidato il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) in vista dell’aumento previsto delle retribuzioni dei dipendenti statali e pubblici.

L’audit, che si svolgerà dal prossimo anno, e che dovrebbe stabilire quante e quali persone dovrebbero essere trasferite ad altri incarichi o al settore privato, servirà poi anche al governo che si formerà nelle elezioni parlamentari del 2020. Il ministro si è detto consapevole che molti dipendenti pubblici sono mal pagati, una situazioune che dovremmo cambiare, ha detto. Nel 2010 c’erano circa 350.000 dipendenti nella pubblica amministrazione, e nel 2020 ce ne dovrebbero essere 426.000, secondo il deputato Eugen Jurzyca del partito di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS), un incremento decisamente corposo e forse eccessivo. Ma anche dovuto, ha risposto il ministro, a cambi metodologici e ad assunzioni nelle amministrazioni locali su cui il governo non ha influenza.

(La Redazione)

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