Il Palio straordinario di Siena visto da Izabela, blogger slovacca

Sabato 20 ottobre 2018 – Oggi Siena ha vissuto un giorno speciale. Si è corso il Palio straordinario per la commemorazione della fine della Prima guerra mondiale. E vi posso assicurare che questo Palio era davvero straordinario, in tutti i significati della parola. Dopo sei tentativi di partenza (per i senesi la “mossa”), che a dire la verità non sono nemmeno così tanti – un paio di anni fa sono stati addirittura diciannove!! – i cavalli sono finalmente partiti. Forse non proprio così come se la immaginavano fantini e contradaioli.

Lo stendardo della Tartuca 

Dopo tre giri, in Piazza è rimasto un solo fantino in sella, quello della contrada del Nicchio. Questo ovviamente non significa che automaticamente abbia vinto, perché il primo cavallo a passare la linea del traguardo è stato quello della Tartuca, facendo vincere l’intera sua contrada. Per chi non lo sapesse, ebbene sì, può vincere anche un cavallo “scosso”, come dicono i senesi, ovvero senza il suo fantino.

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Riguardo la commemorazione e gli avvenimenti bellici, nella storia di Siena si ricorda un altro Palio con uno stretto legame con la guerra: quello corso nel 1945, detto anche il Palio della Pace (20 agosto 1945).


Il drappellone del 20 ottobre 2018

 

L’ultimo Palio straordinario, invece, fu organizzato nel 2000, per festeggiare il nuovo Millennio. Lo vinse la contrada della Selva.

Il Palio per i senesi non è soltanto la tradizione e una corsa. Ma devozione e stile di vita. Bisogna rendersi conto che tutta l’organizzazione del Palio è molto impegnativa. Non solo economicamente, ma anche in temini di tempo. Durante la settimana del Palio si fanno quattro prove su Piazza del Campo, e non parliamo del fatto che tutte le contrade si preparano tutto l’anno per essere sicure che durante il Grande giorno andrà tutto bene. Il Palio non è costituito solo dagli organizzatori, ma anche dagli spettatori. Sì, è vero che l’ingresso nella piazza è libero, ma il prezzo del biglietto sulla tribuna può arrivare anche attorno ai 500 euro. Nonostante ciò, oggi erano presenti più di 40.000 persone!

(Izabela Prokopius, il mio blog)

Mi presento

Ciao a tutti! Mi chiamo Izabela e vivo ormai da più di quattro anni in Italia, a Siena, dove studio per il corso magistrale all‘Università per Stranieri. La ricchezza italiana è immensa e sono felice di avere la possibilità di scoprirla. Siccome non tutti conoscono veramente l’Italia e magari non tutti hanno la possibilità di venirci, nel tempo libero scrivo il mio blog, dove parlo delle situazioni che ho vissuto, delle città che ho visitato, oppure semplicemente cerco di avvicinare e spiegare lo stile di vita italiano agli Slovacchi.

Foto sotto al titolo:
Janus Kinase cc by sa
Tartuca: foto wiki

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