Attacco cibernetico a ministero Esteri, non è chiaro il mandante

Dopo l’annuncio fatto dal primo ministro Peter Pellegrini, anche il ministro delle Finanze Peter Kažimír ha confermato in Parlamento nel question time che un attacco informatico complesso e sofisticato è stato sferrato contro il ministero degli Affari esteri ed Europei slovacco. La Slovacchia è stata bersaglio di una aggressione di hackers dopo simili fatti avvenuti di recente in Germania, Repubblica Ceca e Gran Bretagna. L’obiettivo era chiaramente una operazione di spionaggio informatico “sofisticato”, ha dichiarato il ministro informando i parlamentari. A scoprire l’operazione è stata l’intelligence militare che ha rilevato un comportamento anomalo nei server. Una analisi approfondita ha rivelato la presenza di un malware avanzato, attraverso il quale sono state rubate informazioni dall’interno dell’organizzazione, che risultano essere state inviate all’estero. In ogni caso, ha detto Kažimír, nessun dato sensibile e confidenziale è stato diffuso.

Non è chiaro se sia o meno stata chiarita l’identità degli aggressori, la natura del loro interesse e il periodo di tempo passato dai server sotto controllo esterno. Il ministro della Difesa Peter Gajdoš ha detto che si tratta di una informazione “molto delicata”.

Analista: quasi certamente hackers da Cina o Russia
Un analista della sicurezza, Juraj Krúpa, direttore dell’Istituto slovacco per le politiche di sicurezza (SSPI) ha detto a RTVS che non è difficile scoprire quali dati stessero cercando gli hacker nel server del ministero degli Esteri. Allo stesso modo, è molto probabile che l’attacco cibernetico sia stato sferrata dalla Cina o dalla Russia, i due paesi che sono origine della maggior delle aggressioni dalla rete informatica, e dai quali venivano anche gli assalti a Germania, Gran Bretagna e Repubblica Ceca. I parlamentari slovacchi, ha scritto RTVS, hanno confermato che il Servizio di informazione militare (VS) ha avuto da fare con l’attacco al ministero degli Esteri per un periodo di tempo relativamente lungo, e che la Slovacchia sta indagato sul caso in collaborazione con altri paesi.

Pellegrini: il colpevole è grande potenza, ma non so se è la Russia
Ieri, parlando a un programma del canale tv TA3, il premier Pellegrini ha detto di non poter dire per certo – non ancora – da dove arrivava l’attacco. Ha tuttavia affermato che il ‘mittente’ è una “grande potenza”, ma non ci sarebbero elementi per identificare la Russia come colpevole. Ha confermato che, almeno secondo le informazioni che ha ricevuto dall’Intelligence militare, gli aggressori non avrebbero avuto accesso a documenti strettamente riservati.

L’opposizione spinge per nuova politica di sicurezza
L’opposizione chiede che il Parlamento discuta la Strategia di sicurezza e difesa della Repubblica Slovacca, che è stata approvata dal governo un anno fa ma che ancora non è arrivata in discussione all’Assemblea. La politica si sicurezza della Slovacchia è dunque ancora regolata dalla normativa ormai obsoleta approvata nel 2005.

L’opposizione intende ripresentare il documento alla prossima sessione parlamentare, e accusa SNS per le sue note relazioni ‘pericolose’ con Mosca. I liberali di SaS ritengono irresponsabile da parte degli altri partiti della coalizione, Smer-SD e Most-Hid, tollerare questo stato delle cose “senza precedenti” per paura delle reazioni di SNS.

SNS non vuole irritare Mosca
Il capo della Commissione parlamentare per la Difesa, Anton Hrnko (SNS), ha ammesso che il suo Partito nazionale slovacco (SNS), membro della coalizione di maggioranza, nutre delle riserve sul testo del documento, che per il 98% del contenuto è comunque considerato accettabile. Hrnko e il suo partito contestato il dettato secondo cui la Russia è considerata una fonte di minaccia per la sicurezza della Slovacchia: «SNS […] crede che la Slovacchia non abbia un nemico e non abbia bisogno di crearne uno», ha affermato. 

(Red)

Foto CC0/BS

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.